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1_RETE DI SORRISINella pagina Facebook buongiornomamma.it, ormai sapete che ho l’abitudine di pubblicare amenità di vario genere che trovo navigando nel web: meme, freddure e vignette umoristiche a tema famiglia. Spesso sono post che mettono in evidenza l’infinita pazienza dei genitori ma anche le loro manie e debolezze. Nella stragrande maggioranza dei casi l’ironia viene compresa e sono tanto felice di avervi regalato un sorriso.

Altri commenti, invece, mi spiazzano. C’è chi mi ha scritto che la vita da genitore è un inferno perché avere figli compromette la libertà personale (ovviamente chi lo scrive non ha figli); chi sostiene che le difficoltà e i sacrifici delle mamme sono bazzecole (per usare un eufemismo) e non ha senso parlarne se paragonati all’importanza di avere figli (chi lo scrive è quasi sempre un uomo che, immagino, vive la propria giornata fuori casa, al lavoro). Altri si spaventano e si dichiarano non solo contrari all’avere figli ma anche a costruire una relazione importante nella loro vita. Sono quelli che si definiscono single per convinzione, per intenderci. Che poi questa scelta sia loro o degli altri non ci è dato sapere.

In sintesi, parliamo di un minestrone di considerazioni che cozzano tra loro e che si trovano a convivere spesso sotto allo stesso buffo post.

Lasciate che vi esprima il mio pensiero.

Sono mamma da poco meno di 2 anni e se c’è una cosa che ho capito è che essere genitore è una fonte di felicità notevole. Più che mangiare un tiramisù. Non so come la natura sia riuscita ad instillare il senso di abnegazione in me ma, da quando è nata la mia piccola, tutto ha un altro significato. Gli occhi con cui osservo la vita sono diversi. Io e mio marito non siamo più al centro del nostro mondo. Ci siamo stretti un po’, nonostante io mi sia allargata, per dare più spazio a lei. Vederla crescere e fare progressi, giorno dopo giorno, è una soddisfazione enorme. E’ la spinta e la motivazione più forte per affrontare ogni giornata, progettando il futuro. E la scusa per ballare e cantare le sigle dei cartoni ad ogni ora della giornata.

Tutto questa bellezza ha un prezzo, però. Inutile negarlo. Mi riferisco alle notti trascorse in piedi, ai pianti disperati, ai capricci, all’inappetenza irriverente nei confronti dei miei piatti migliori, all’immancabile effetto koala ogniqualvolta devo sbrigare una faccenda di casa in rapidità e alla difficoltà di ritagliare del tempo solo per me, senza dover ricorrere necessariamente all’aiuto di qualcuno. Il momento del suo sonnellino pomeridiano è sempre un toccasana. Mi riposo senza chiudere occhio: una sorta di miracolo.

Quanto descritto, grazie al cielo, non dura in eterno. Crescendo, poi, dicono si rimpiangano questi momenti. Vedremo. Rimango comunque dell’idea che sorridere insieme delle proprie difficoltà sia, per le mamme, un modo per non sentirsi isolate ed affrontare con più serenità le giornate.

Questo il motivo principale dell’apertura del mio blog e della pagina Facebook e Twitter ad esso collegate. Restiamo connesse in una rete di sorrisi: per prenderci sul serio basta la vita vera.

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