Torna l’ora legale…invariata l’ora della mamma

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Io vi avviso, poi vedete voi. La notte fra sabato 25 e la mattina di domenica 26 marzo torna l’ora legale.

Questo fine settimana bisognerà portare avanti l’orologio di 60 minuti. Dormiremo, quindi, 1 ora in meno. Avremo 1 ora in meno di week-end. Neomamme e mamme con bimbi piccoli insonni (fra cui mi ci metto pure io), non piangete. Facciamoci forza ed affrontiamo anche questa.

Lo so che non ce la fate più a non dormire. Lo so benissimo. La mia piccola stanotte ha pensato bene di darmi il “buongiorno” alle 3:50 e il suo desiderio più grande era quello che le togliessi il pigiama di dosso e la portassi in soggiorno a tagliare le foto degli ortaggi stampate sui volantini delle offerte dei supermercati.

Non lo so il perché. Non me lo chiedo più ormai. In queste occasioni mi alzo dal letto con la lentezza di un bradipo ubriaco e, grazie al solo neurone sveglio che mi gira per la testa, sposto coperta e lenzuoli e cerco le pantofole abbandonate la sera prima sullo scendiletto. Ovviamente tutto al buio, per non svegliare la mia dolce metà che sta riposando per svegliarsi fresco ed andare al lavoro.

Spero sempre con tutte le mie forze, in queste occasioni, che la mia piccola sveglia lallante cambi idea nel lasso di tempo che impiego per iniziare ad interagire con lei. Qualche volta è capitato e mi sono sentita più fortunata del vincitore della lotteria Italia. Ovviamente la percentuale che ciò NON accada è, ad occhio e croce, del 99,8%. Solo ora capisco a pieno l’utilità dell’esame di statistica che ho sostenuto all’università: a farmi comprendere, con i numeri, quanto poco io debba sperare di dormire 8 ore filate da quando sono mamma. La mia speranza è sempre l’ultima a morire, è vero, ma la statistica la uccide ogni santa notte.

Alle 2:00 del mattino di domenica prossima saranno, in realtà, le 3:00. Dovremo aspettare il 29 ottobre per recuperare quell’ora. Magari, nel frattempo, anche i nostri figli avranno imparato a dormire di più. Come no. Di sicuro chi ha inventato questo stratagemma, per risparmiare energia elettrica, non era una mamma di bimbi piccoli.

Prepariamoci poi, care colleghe di notti insonni, a sentir le lamentele di chi normalmente dorme 7/8 ore filate a notte per 364 giorni: la stanchezza, l’irritabilità o il mal di schiena la faranno da padrone nelle chiacchierate di domenica prossima.

Prepariamoci a rispondere: “Tutto questo malessere solo per 1 ora di sonno in meno? Quante storie! Ed io che non dormo dal (personalizzare con l’anno di nascita del proprio figlio), che devo dire?!???”.

Così li zittiremo subito e ci odieranno ma l’ammirazione e la soggezione nei confronti dei nostri superpoteri materni sarà evidente. Poi resta chiaro: dalla notte seguente saremo sempre noi quelle chiamate a squarciagola da nostro figlio, ad arrabattarci al suo cospetto e cercare di farlo riaddormentare.

Ormai le ore di sonno perse non le conto più ma sto crescendo la mia bimba facendo del mio meglio, giorno dopo giorno. In fondo è sempre l’ora della mamma. E sentire che mi vuole bene e sta bene mi ripaga del tutto il set di borse che mi ritrovo sotto agli occhi (ovviamente questa è la conclusione maturata dopo un paio di ore di sonno recuperate).

Keep calm e che la forza sia con noi!

 

2 Comments

  1. Giampiero ha detto:

    Brillante e divertente. Anche reale e vero. Sicuramente uno spaccato interessante e finalmente sincero di una madre. Non se ne poteva più di falsi moralismi e mamme piangenti di gioia. Grazie Gloria!

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