#SorridiAdUnaMammaInCrisi

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Avete presente quando siete al supermercato, in fila alla Posta o nelle gallerie di un centro commerciale e sentite urlare a squarciagola un bambino piccolo? Uno di quegli urli strazianti, intervallati da lacrime e singhiozzi? Insieme a quel bambino, di solito, c’è una mamma. Una donna che, se potesse, si mimetizzerebbe volentieri fra i manichini della vetrina di un sexy shop o, pur di finirla, preferirebbe incastrare la manica del piumino nel corrimano delle scale mobili.

Attorno a questa donna e a suo figlio ululante poi, come se non fosse già abbastanza, arrivano loro. Gli sguardi dei passanti.

Una schiera di occhi giudicanti e di scuotitori di testa professionisti che, con la grazia di un elefante in un negozio di swarovski, si fermano ad osservare la scena. E si divertono a soppesarla, come una rete di patate novelle, quasi appartenessero ad una specie superiore. Volevo solo informarvi che non lo siete. Non siete superiori proprio a niente.

Soprattutto se iniziate anche a dire, a questa povera mamma, che sta sbagliando tutto. Che non sta crescendo bene il suo figlio. Che se sta facendo i capricci è solo per colpa sua e che una scenata così plateale non è mai successa a nessuna delle famiglie che conoscete.

Che bisognerebbe dare qualche schiaffone in più, perché “Quando ci vuole, ci vuole”. Che i bambini di oggi sono delle pesti per colpa delle mamme che gli comprano gli ovini Kinder e che “una volta si stava meglio anche se si stava peggio”.

Ciò che trovo disarmante è che, nonostante l’evidente imbarazzo della mamma, chiunque si senta in dovere di fermarsi per vomitarle addosso saccenti consigli non richiesti.

Ve lo chiedo per favore. Davvero. La prossima volta che vi trovate vicino ad un bambino che piange disperato in pubblico, guardate la mamma in viso e fatele un sorriso. Se volete avvicinarvi, fatelo per dirle che “con i bambini son cose che capitano…vedrai che il capriccio passerà presto”. Alleggeriamo, non appesantiamo. Portiamo un po’ di luce e conforto ad una mamma che sta facendo le commissioni insieme ad un bimbo piccolo. Magari ci ha messo tre quarti d’ora per preparare entrambi ad uscire. Magari ha dormito poco la notte. Magari è semplicemente un momento no del suo figlio. Capita.

Ora parlo a te mamma. Sappi che a tutte le famiglie può capitare. È successo anche a quelle vecchiette che si sentono in dovere di giudicarti, solo che non se lo ricordano più perché è passato tanto tempo. O fanno finta di no (Poi mica c’erano i supermercati o i centri commerciali nel secondo dopoguerra…al massimo la messa della domenica).

Accadrà anche alle ragazze che vedi alzare gli occhi al cielo e che ancora non sanno cosa sia la maternità.

Capiterà anche agli uomini che scuotono la testa ed hanno paura anche solo a tenere in braccio un bimbo piccolo o non hanno mai cambiato il pannolino per via della cacca (a proposito: di perle ancora non ne ho trovate, magari al prossimo cambio sarò più fortunata).

Tutto questo per dire che l’umanità è sempre gradita. Ed ogni mamma la merita almeno x2 (se ha dei gemelli poi, a mio parere, bisognerebbe srotolarle un tappeto rosso anche quando entra in salumeria).

Diffondi anche tu la campagna #SorridiAdUnaMammaInCrisi …è gratis ed il mondo sarà migliore anche per merito tuo.

 

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