La nostra vecchia posta del cuore – anni ’90
19 Gennaio 2017
#tiregalounadoccia
24 Gennaio 2017

Ho appena scoperto (grazie ad un articolo di Donna Moderna, a cura di Oscar Puntel) che sculacciare i bambini è un reato in 52 Paesi. Voi lo sapevate? La Francia è l’ultima ad aver approvato questa legge, pochi giorni fa. In Italia la norma ancora non c’è, lo sappiamo bene, e i pareri sono divisi.

Personalmente non trovo nulla di educativo in questa pratica. Credo sia un modo per far scaricare la tensione nervosa del genitore, più che un metodo per punire un bambino capriccioso o difficile da contenere. Quando mi è capitato di non riuscire più a gestire la mia piccola, sbottando con un urlo, pensandoci bene l’ho sempre fatto per me. In quelle poche occasioni, il risultato è sempre stato quello di peggiorare la situazione. L’unico modo di risolvere il tutto è sempre stato quello di rassicurarla il più possibile e fare anche quello che in quel momento non avrei proprio voluto fare: tipo uscire dal letto, verso l’una di notte, fare le scale con lei in braccio ed assecondarla in qualche gioco o merenda improvvisata. Fortunatamente non mi capita spesso.

Il pedagogista Daniele Novara, autore di “Punire non serve a nulla” (Bur-Rizzoli) ha messo in chiaro tre aspetti molto interessanti che voglio riportarvi.

  1. La sculacciata è una reazione emotiva del genitore che, a differenza di un atto di violenza vero e proprio, non ha conseguenze fisiche o psicologiche permanenti. Dal punto di vista educativo, però, non è tollerabile, perché colpevolizza il bambino e lo mortifica. Bisogna ricordare che i comportamenti dei più piccoli sono effetti di una immaturità psicologica di base: il bambino “non fa apposta” a mostrare certi capricci o una particolare vivacità. Lui è così, quindi è inutile punirlo.
  2. La sculacciata non è l’unica soluzione per interrompere il cortocircuito emotivo che ha in corso perché se il bambino è in una situazione di disagio, sta già male di suo. Con la sculacciata, al contrario, peggioriamo la sua situazione perché in aggiunta lo spaventiamo.
  3. Senza sculacciate non avremo teenager cafoni ed irriverenti perché non sono queste che li educano. Gli adolescenti diventano maleducati e viziati se i genitori non mostrano fermezza e coerenza nel proporre le regole di comportamento. È quando mamma dice una cosa e papà propone l’esatto contrario che iniziano i problemi. Occorre che i genitori si trovino d’accordo sui principi educativi da far seguire ai figli.

Mi sembra tutto molto chiaro. Voi che ne pensate?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il sito utilizza cookie tecnici propri e cookie di terze parti. I cookie sono normalmente utilizzati per consentire al sito di funzionare correttamente ( cookie tecnici ), per generare rapporti sull'utilizzo della navigazione ( cookie statistici ) e per pubblicizzare adeguatamente i nostri servizi / prodotti ( cookie di profilazione ). Possiamo utilizzare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione . Abilitando questi cookie, ci aiuti a offrirti un'esperienza migliore . Cookie policy