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– “Soffro di un disturbo del sonno
– “Russamento? Insonnia? Bruxismo?
– “No. Il mio si chiama Anna

È riassumibile in queste poche battute la vita notturna dei miei primi anni da mamma.

Un bambino ti cambia, è inutile. Te ne accorgi subito.

Un figlio ti stravolge l’esistenza e realizza uno dei tuoi più grandi desideri di quando eri adolescente: stare sveglia tutta la notte in compagnia dell’Amore della tua vita (tanto romanticismo era dovuto al rodaggio degli ormoni, non c’è altra spiegazione).

Solo che al posto dei brufoli, da neomamma avevo il solco delle occhiaie così marcato che ogni volta che uscivo di casa pregavo che qualcuno del WWF mi scambiasse per un panda e mi mettesse in salvo dall’estinzione. La mia.

E gli ormoni mi hanno fatto anche credere, molto ingenuamente, che almeno avrei goduto della solidarietà delle altre donne che, prima di me, erano diventate mamme.

Aspettate che finisco di ridere e poi torno a scrivere.

Ricordo ancora quando, visibilmente a pezzi dopo diverse notti consecutive costellate da decine di risvegli, mi son sentita dire dalla vicina: “Beh, che cosa vuoi che sia! L’importante è che la piccola stia bene”.

In quel momento ho sentito, dentro di me, come una deflagrazione. Ero stanchissima e quelle parole non mi aiutavano.

Mi sarebbe bastata una pacca sulla spalla e un po’ di empatia: “Questo periodo passerà, anche se adesso ti sembra non aver fine. Sei forte, tieni duro”.

Quindi, mamme e papà con figli che hanno difficoltà ad addormentarsi, sappiate che io vi capisco benissimo e vi sono vicina.

Così ho deciso di scrivere questo blogpost e di approfondire il tema dell’igiene del sonno.

Di cosa si tratta?

Nel concreto, di tutte quelle azioni e comportamenti che favoriscono un buon riposo notturno.

Di seguito ve ne elenco 10.

1. Non aspettare che il bambino sia troppo stanco per andare a dormire e, comunque, non andarci tardi.

Il problema è che spesso si fa tardi nella speranza di addormentarlo. Un terribile circolo vizioso.

2. È preferibile che il bambino non si addormenti in un posto diverso dal suo lettino.

E su questo devo ancora lavorarci parecchio: alla sera il divano mi attrae come il canto delle sirene per Ulisse!

3. La stanza da letto deve essere un ambiente tranquillo e confortevole.

Al bando ogni tipo di dispositivo elettronico, schermo o luce troppo invadente al momento della nanna. E questo vale anche per noi, eh! Che le notifiche di Instagram e Facebook non ce le ruba nessuno: son lì anche domani mattina.

4. Nella cameretta è importante avere la giusta penombra e temperatura (intorno ai 18-20°).

Dormire in una camera fresca aiuta tantissimo il nostro organismo, sotto molti aspetti. Un’occhiata al termostato e via, sotto le coperte!

5. Passare del tempo all’aria aperta e alla luce durante il giorno aiuta a mantenere il corretto ritmo sonno-veglia.

In questo modo le ore trascorrono più velocemente e in allegria: giardini, parchi giochi, passeggiate, biciclettate, merende all’aperto. Che poi, in questo periodo, piova un giorno sì e l’altro pure è un altro discorso.

6. Trascorrere una serata serena, evitando film, attività o giochi che possono incutere paura e/o agitazione al bambino.

Una favola lunga e a lieto fine, letta ad alta voce, sotto le coperte. Ecco come la mia piccola ama terminare la sua giornata. La verità è che, appena si addormenta, scivolo fuori dalla sua camera per raggiungere mio marito che mi aspetta in salotto, con i popcorn caldi, per scoprire chi siederà sul trono di spade. E vogliamo parlare di Bird Box?!?

7. Evitare di consumare cibi pesanti prima di coricarsi.

E la polenta fritta? E il cotechino con il purè? E le lasagne?!? Mannaggia la mia gola!

8. Stabilire insieme al bambino una serie di attività prima di andare a dormire, tra cui la doccia o il bagnetto, lavare i dentini, indossare il pigiama, leggere una fiaba.

Una vera e propria routine che rilassa e prepara alla nanna. Quella dei genitori di sicuro.

9. Dare un oggetto di attaccamento al bambino da tenere durante la notte (come un peluche).

In questo caso credo di avere un problema. Penso di essere io l’oggetto di attaccamento per mia figlia. E niente, faccio finta di essere Topo Gigio e mi faccio strapazzare di coccole!

10. Un bel bacio della buona notte.

Il modo più bello per fare davvero dei sogni d’oro.

Se avete già provato tutto questo, con costanza, ma ancora non riuscite a rendere l’addormentamento qualcosa di regolare e semplice per vostro figlio, vi consiglio un’altra cosa.

Rivolgetevi al vostro pediatra e chiedete maggiori informazioni in merito all’uso di un integratore alimentare di Melatonina.

Come Pisolino® Gocce di Pediatrica che contribuisce alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno, favorendo il rilassamento.

Pisolino® Gocce di Pediatrica

L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione di 1mg di Melatonina (pari a 4 gocce). Non di più e non di meno.

La melatonina, infatti, è una sostanza naturale prodotta durante la notte dalla ghiandola pineale (epifisi). Poco dopo la comparsa dell’oscurità la sua concentrazione nel sangue aumenta rapidamente, raggiunge il massimo tra le 2 e le 4 di notte e si riduce gradualmente all’approssimarsi del mattino.

Vi consiglio Pisolino® Gocce, in particolare, perché è amato dai bimbi: è all’aroma di vaniglia e cacao, è senza glutine, e può essere somministrato direttamente in bocca o diluito in acqua.

Lo trovate al banco della vostra farmacia di fiducia o cliccando QUI.

Mi preme sottolineare che questo integratore non genera abitudine e, come tutti gli altri, non va inteso come sostituto di una dieta varia ed equilibrata, né di uno stile di vita sano.

Promette sin da subito dei miglioramenti significativi: l’importante è attenersi sempre a quanto consigliato dal proprio medico pediatra.

“Ti guardo dormire e non so se chi sogna sono io o sei tu”

(Cit. Fabrizio Caramagna)


Post in collaborazione con Pediatrica

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