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IO VACCINOQuesta sera, mentre mio marito cucinava la carne ai ferri e la nostra bimba giocava insieme a paperina, in mezzo alla cucina, ho acceso la televisione. Ho pigiato un tasto a caso del telecomando. Nello schermo una donna, con le lacrime trattenute a forza, che parlava. Mi ha incuriosita e, prima di cambiare canale, ho voluto capire cosa le era successo. Due anni fa, nel 2014, ha perso sua figlia di 11 anni perché non l’ha vaccinata contro il meningococco c. Un decesso fulminante. Senza avere il tempo di capire cosa stesse succedendo.

Mi è sceso un brivido lungo la schiena. Io e mio marito abbiamo guardato istintivamente nostra figlia. La prima cosa che ci siamo detti è che noi Anna l’abbiamo vaccinata. Anche contro il meningococco c. Siamo sollevati. Non abbiamo mai avuto dubbi sul da farsi perché abbiamo avuto le informazioni che ci erano necessarie, i pro e i contro, dalle dottoresse che le hanno fatto le iniezioni. Informazioni chiare, supportate dalle evidenze scientifiche che si sono sedimentate nei decenni di ricerca e vaccinazione trascorsi. Non abbiamo googlato alla ricerca della verità assoluta che ci consigliasse cosa fare. Non funziona, non perdete tempo nemmeno voi.

Se avete dei dubbi, chiedete a chi può rispondervi con cognizione di causa. Non si va dal macellaio a chieder fiori. Fate una lista di domande, tutte quelle che vi turbano, e in occasione del richiamo fatele presenti. Pretendete di capirne un po’ di più. Nel caso le risposte non vi sembrano esaurienti, non abbiate il timore di confrontarvi con altri medici. E’ importante.

Impariamo a prendere le distanze dalle teorie vagheggiate in rete o dal sentito dire. La priorità è la salute dei nostri figli. Non metto in discussione che si possano manifestare dei casi problematici, in correlazione al vaccino (dei bambini non si possono vaccinare perché esistono delle controindicazioni mediche), ma non dimentichiamoci dei benefici che ha portato e continua a portare alla maggioranza della popolazione. E’ come se in un mucchio di grano mi soffermassi a guardare l’unico chicco annerito e, senza volerne approfondire il motivo, pensassi che il raccolto fosse tutto da buttare. Essere contro il sistema, a prescindere, non è la soluzione.

Con questo articolo voglio solo far riflettere sul fatto che, se ci pensate un attimo, nelle nostre famiglie non si sono mai verificati casi di meningite. Non nelle nostre generazioni. Il motivo è semplice: tutti si sono vaccinati e lo abbiamo fatto anche noi. Se creiamo discontinuità, non vaccinando i nostri figli, lasciamo uno spiraglio alla malattia. In questo modo mettiamo a rischio, non solo i nostri figli, ma anche quelli di tutti gli altri.

Mai più nessuno deve provare il dolore e il rimorso di quella donna. Ne abbiamo la responsabilità. Usiamola con coscienza.

Consiglio a tutti di leggere i post, su Facebook, del Dott. Roberto Burioni. Se avete dubbi, perché no, provate a chiedere anche a lui.

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