Il viaggio nel gusto inizia da piccoli

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Quando vedo mia figlia sorridere, ruotando l’indice sulla guancia e fare “mhhhhhh” una volta che ha assaggiato qualcosa di nuovo, dentro di me è come se partisse il trenino di capodanno: i miei neuroni indossano un cappellino glitterato e soffiano le lingue di Menelicche al ritmo del disco samba.

Se quello che le piace è di grande qualità, tanto da poter essere considerato un’eccellenza del nostro bel paese, beh, non posso che sentirmi orgogliosa.

Orgogliosa perché vedo in lei la capacità di riconoscere ciò che è buono da quello che lo è meno. Di fare una scelta consapevole, guidata dal gusto. Il suo gusto.

Ed è quello che è successo con i prodotti biologici “Viaggio d’Italia” di Mellin.

Ve ne parlo con trasporto per almeno 3 motivi diversi.

Il primo è che questa nuovissima linea di prodotti è ottima. Gusto e qualità si sposano perfettamente e in bocca si sente tutto il lavoro che è stato fatto dall’azienda.

Mellin ha deciso di puntare su materie prime provenienti dalle diverse regioni italiane e di renderle a misura di bambino.

Questa scelta è stata fatta, regione per regione, con grande accuratezza: lavorando con agricoltori e allevatori biologici che rispettano gli alti standard richiesti da Mellin. Tutti gli alimenti per la prima infanzia devono rispondere a specifiche ben più stringenti di quelli destinati agli adulti!

Inoltre, tutti sappiamo che le diverse regioni si distinguono per una coltivazione e/o un allevamento, spesso favorito dalle proprie caratteristiche climatiche, territoriali e di tradizione, che rendono le materie prime da qui provenienti delle vere e proprie eccellenze.

Ad esempio, da emiliano-romagnola, sono fiera di sottolineare che il farro biologico è una delle eccellenze della mia regione e che, per questo, è l’ingrediente principe dei biscotti della nuova linea “Viaggio d’Italia”.

Probabilmente starete pensando che siano troppo semplici per essere anche buoni ma è proprio il contrario: sono buonissimi perché semplici. Provateli e poi mi saprete dire.

A casa mia ormai è mia figlia che li deve nascondere, altrimenti rischia che io e il suo papà glieli finiamo tutti. Brutta cosa la gola.

Altro prodotto che abbiamo provato, e vi straconsiglio, è la pastina di grano duro cappelli proveniente da Puglia e Toscana. E-c-c-e-z-i-o-n-a-l-e!!!

Non conoscevo assolutamente questo tipo di cereale: è una varietà molto antica, particolarmente resistente alle malattie grazie alle caratteristiche della spiga stessa, che la rendono perfetta anche da coltivare in modo biologico.

Anche in questo caso confesso di averlo cucinato, in brodo, non solo per mia figlia ma per tutta la famiglia. Se una cosa è buona non vedo perché la deve mangiare solo lei! 😀

Anche i formati di questa nuova pastina sono deliziosi: la trovate a forma di paperelle e di letterine. Impossibile confondersi con altre marche.

 

In commercio, da questo mese di novembre, trovate anche la crema di riso di Vercelli, Piemonte, e il semolino di grano duro cappelli proveniente dalla Puglia.

Ora li trovate sia nei negozi per l’infanzia che nelle farmacie e parafarmacie.

Dal 2019 anche nei supermercati.

Non posso anticiparvi troppo ma, dal prossimo anno, arriveranno sul mercato anche tante altre gustosissime novità: la linea biologica di Mellin si arricchirà di gusto e varietà con omogeneizzati e merende alla frutta. Non vedo l’ora!

Il secondo motivo va oltre al prodotto. E lo voglio scrivere perché in questi mesi, come ambasciatrice del My Mellin Blog, ho avuto l’occasione di conoscere un po’ più da vicino le persone che fanno grande questa azienda.

L’etica e la visione che questa azienda porta avanti, è resa concreta dalla piena consapevolezza dell’impatto delle proprie decisioni.

È per questo che con “Viaggio d’Italia” Mellin ha scelto di prendere parte al progetto Impatto Zero® di LifeGate per compensare le emissioni di CO2 delle confezioni, contribuendo alla creazione e alla tutela di foreste in crescita. Il tutto in un’ottica di sostenibilità volta a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo ma, soprattutto, quello che lasceremo in eredità ai nostri figli.

Ad oggi Mellin, che è solo all’inizio di questo nuovo “viaggio”, ha già contribuito alla tutela e alla creazione di oltre 15.000 mq di foreste nel Madagascar.

Chapeau.

Il terzo motivo, quello per cui parlo di “Viaggio d’Italia” con trasporto, è che sento di aver contribuito un po’ anche io alla realizzazione del packaging e questo non può che farmi un enorme piacere.

Trovo sia il modo migliore anche per chiudere questo post ed invitarvi a provarli perché sono certa che i vostri bambini li apprezzeranno proprio come ha fatto la mia:

“Cosa aspetti? Sali a bordo per iniziare un sorprendente viaggio nel gusto. Si parte!”

#Mellin #sponsorizzatodamellin #mymellinblog #generazionipiusane #mellinviaggioditalia #mellinbio

 

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