Il neonato da 3 a 6 mesi (tutte le attività da fare insieme per sviluppare la sua intelligenza e sensibilità)

Il neonato da 0 a 3 mesi (tutte le attività da fare insieme per sviluppare la sua intelligenza e sensibilità)
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il neonato da 3 a 6 mesi

Come promesso, eccomi qui a suggerirvi altre attività per lo sviluppo del bambino dai 3 ai 6 mesi di vita. Continuo a fare riferimento al testo della psicomotricista e pedagogista Marcella Ortali, “Comprendere il bambino nel suo primo anno di vita”, Edizioni Sì.

  • Avete tenuto da parte i calzini spaiati?. Brave. E’ ora di usarli. Sappiamo bene che il buco spazio-temporale presente nel cestello della lavatrice non ci restituirà mai i loro gemelli, ormai passati a vivere in una realtà parallela e libera dai nostri piedi. Spero si divertano. Prendete pennarelli, ago e filo di lana: indossate i calzini, ancora meglio se colorati, su una mano e disegnategli una faccia sorridente. Ago e filo di lana grosso serviranno per i capelli. Bene. Ora è il momento di farli debuttare: mettete in scena degli spettacolini cantando canzoni, cambiando spesso il tono di voce, intervallando pause a movimenti improvvisi. Non è necessario che la storia narrata abbia un senso per attirare l’attenzione del vostro bimbo. E poi, se ci pensate, manco Beautiful ce l’ha, eppure lo guardano milioni di adulti.

  • Avete bisogno di andare al supermercato?. Ottimo. Oltre alla lista della spesa, portate il vostro piccolino: il rumore dei carrelli, la forma e i colori delle confezioni di prodotti, l’odore di frutta e verdura, stimoleranno la sua attenzione e i suoi sensi. Se è la stessa sensazione di meraviglia che provo quando entro in una grande pasticceria o in un negozio di borse, ne vale davvero la pena.

  • Il piccolo pargolo, intorno al quarto mese, scopre i suoi piedini: è meravigliato nel vedere che può decidere di muoverli e che fanno parte del suo corpo. Se vogliamo stimolarlo in questa scoperta, prendiamo dei campanellini e cuciamoli molto molto bene (non vogliamo li ingoi, vero?), all’altezza della caviglia. Una volta dato il via allo sgambettamento scampanellante non dovranno mancare i vostri fragorosi applausi: vedrete quanto sarà felice!. Anche Justin Bieber ed Enzo Paolo Turchi hanno iniziato così. Valutate se volete rischiare.

  • Già dai primi mesi il neonato è in grado di individuare la provenienza dei suoni attorno a lui. Quello che deve sviluppare è il movimento e la coordinazione in modo tale da girarsi verso la direzione del suono. Se vogliamo stimolarlo in tal senso, stendiamolo sopra un tappeto e spargiamogli intorno diversi oggetti: vanno benissimo il suo sonaglio, un sacchetto di patatine da schiacciare (qualcuno poi si dovrà sacrificare a mangiarle…ma se è per il bene del bimbo…), una pentola, un cucchiaio e qualsiasi altra cosa vi suggerisca la fantasia. Ora “suonate” il primo oggetto e guardate il vostro angioletto sforzarsi nel girarsi. Non appena ci riesce è d’obbligo l’applauso. Continuate, allo stesso modo, con gli altri oggetti. Questa attività funziona anche con il marito che non trova il cellulare: fatelo squillare e, una volta che l’ha ritrovato, siate generose nel lodare le sue doti di segugio.

  • Esistono dei materiali, per loro natura, molto stimolanti per i piccoli. Uno di questi è la carta dell’uovo di Pasqua. Stendetela a terra, di fronte al bimbo, e stropicciatela per fare rumore. Imparerà presto a giocarci oltre ad avvertire il profumo della cioccolata rimasto impresso. Verranno coinvolti tutti i suoi sensi. Ho stimato che questa attività può essere usata come giustificazione allo scofanamento pasquale di cioccolata fino, al massimo, ai tempi dell’università (“è tanto bella e versatile…ci incartiamo i libri, così risparmiamo sulle copertine”).

  • Le bolle di sapone. Mettete il bimbo seduto (aiutandolo con dei cuscini intorno) e cominciate lo spettacolo: dovrà controllare il capo nell’inseguimento visivo delle bolle e, parallelamente, il corpo (nel mantenimento della posizione seduto). E poi parliamone: da quanto tempo non soffiamo bolle di sapone?. Non saprei dire se mi divertimento più io o la mia piccola…che spasso!

  • Fategli fare un giro turistico, in braccio, per casa. Raccontategli quello che accade entro le mura domestiche. Fategli toccare oggetti diversi come le tende, i cuscini, le scarpe, i quadri. Il neonato sarà entusiasta e vivrà la casa come un grande parco giochi. Se volete vestirvi da Prezzemolo, poi, sono fatti vostri.

  • Ultima considerazione che faccio è che ogni bimbo ha bisogno anche di rimanere un po’ da solo con i propri pensieri. Non riempiamo ogni loro momento della giornata. Anche la noia deve essere imparata, e questo vale per tutti i bimbi, anche i più grandi: accettarla e conviverci è la strada maestra per lo sviluppo della fantasia e della conoscenza di sé. E’ così che mi sono iniziata a dedicare ai dolci ed ho capito la differenza fra la buccia di limone da grattugiare, nella ricetta, e la buccia d’arancia nelle cosce.

Spero di avervi dato qualche utile spunto per giocare con i vostri piccoli (soprattutto quelli nella fase 3-6 mesi). Prossimamente mi dedicherò alle fasi di sviluppo 6-9 mesi e, per concludere, 9-12 mesi.

Se avete altre attività da suggerire condividetele, senza esitazione, nei commenti: potrebbero essere una bella scoperta per tante altre mamme, nonne e papà 🙂 .

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