Il neonato da 0 a 3 mesi (tutte le attività da fare insieme per sviluppare la sua intelligenza e sensibilità)

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neonato 0-3 mesi

Diventare mamma, diventare papà (o, per chi preferisce, babbo)…che emozione. Una volta passata la potente esperienza del parto, ci si ritrova con un piccolo “noi” fra le braccia e da lì inizia una nuova avventura: un capitolo inedito della nostra vita.

E’ già passato 1 anno e mezzo da quando è nata la mia cucciola e lei è cambiata tantissimo nell’arco di questo tempo: ha iniziato a scoprire meglio se stessa, i suoi limiti, noi che siamo i suoi genitori, ad esplorare l’ambiente esterno, a camminare, correre e ad esprimere i suoi sentimenti facendosi capire benissimo, anche senza parole. Io sono cambiata: diciamo che mi sento un po’ più stropicciata di prima ma soddisfatta ed orgogliosa.

Se penso a tutto quello che è successo, in così poco tempo, è straordinario. Da togliere il fiato.

Soprattutto nei primi mesi, dove le abitudini personali sono state inevitabilmente rivoluzionate (chissà perché la prima che mi viene in mente è il dormire, per fare un esempio), mi è stato molto d’aiuto un concetto che è stato ribadito più volte durante il corso preparto e dalle ostetriche dell’ospedale in cui ho partorito: tutto passa. Ogni difficoltà ha la data di scadenza, come lo yogurt, e non bisogna far altro che resistere, facendo del nostro meglio. Io aggiungo: godendoci ogni istante più che possiamo. Consapevoli che il tempo trascorso insieme al nostro batuffolino è unico e non potremo tornare più indietro una volta che sarà cresciuto.

Col fine di sviluppare al meglio l’intelligenza e la sensibilità del nostro neonato, possiamo realizzare delle attività diverse per ogni trimestre del suo primo anno di vita. In questo post mi focalizzo sui primi 3 mesi. Seguiranno altri miei articoli per i trimestri successivi, fino all’anno di età.

Ho tratto spunto, per questi esercizi, dal libro della psicomotricista e pedagogista Marcella Ortali, intitolato “Comprendere il bambino nel suo primo anno di vita”, Edizioni Sì.

Da 0 a 3 mesi:

  • il neonato non si vede ed ha la conferma di esistere solo grazie allo sguardo di noi adulti. Quando cambiamo il pannolino, allattiamo o facciamo il bagnetto, è importante cercare i suoi occhi e farlo sentire presente nella nostra vita. In questo modo si sentirà accettato ed amato e quindi potrà, a sua volta, amarsi ed accettarsi. Rimandare la visione di Beautiful a quando dorme potrebbe essere una buona idea.
  • Il neonato ha bisogno del nostro contatto per sentirsi sicuro a livello fisico ed emotivo. Se siamo rilassate si rilasserà a sua volta; se siamo tese si agiterà. Potete dire al vostro compagno di regalarvi un trilogy per farvi sentire amate e rilassate, così da non essere disturbato dal pianto del bimbo alla notte. Potrebbe funzionare. La scienza è dalla nostra.
  • Se è irrequieto, adagiare il bimbo sul nostro petto lo tranquillizzerà. Il battito cardiaco della mamma è stata la sua ninna nanna per nove mesi…continuiamo ad usarla!. L’importante, in questi momenti, è essere rilassate. Fare lunghi respiri profondi ci aiuterà. Pensare alle ceste di panni da stirare no.
  • Il neonato adora ascoltarci mentre gli parliamo. Finalmente qualcuno che pende dalle nostre labbra. In realtà non capisce un’acca di quello che gli diciamo ma l’intonazione della voce e le espressioni del nostro viso sì. Potete ripetere anche la lista della spesa, l’importante è sussurrarla, se volete calmarlo.
  • Durante il bagnetto giochiamo insieme a lui con l’acqua, spruzzandolo piano piano, e usando spugne di materiali differenti (una morbidissima, un’altra un po’ più ruvida) da tamponare sulle braccia, la pancia, la schiena e così via. Le differenze di materiale lo porteranno a focalizzare l’attenzione sul suo corpo, l’unico strumento di conoscenza del mondo che ha. Conosco certi ragazzi che non sono più usciti da questa fase.
  • Usciti dalla vaschetta, massaggiamo braccia e gambe spiegandogli come si chiamano. Facciamo lo stesso, magari a mani e piedi, quando cambiamo il pannolino. Lo aiuterà a percepire dove termina il suo corpo. A me, ad esempio, non deve essere stato fatto bene perché sono convinta che il mio corpo termini esattamente dove inizia l’anta del frigorifero. Strano.
  • Usiamo batuffoli di cotone, pennelli puliti da barba o per il trucco e spazzole per capelli per continuare a stimolare la sua sensibilità cutanea. Passiamo i batuffoli nelle manine, sulla pancia, sotto i piedi. Lasciamo che sperimenti, tra le sue manine, la sensazione meno delicata della spazzola, e così via. Altro che Mr Grey.
  • Prendete in braccio il vostro bimbo e ballate!. Mettete la musica che preferite e sculettate a ritmo. Senza inibizioni. Imparerà qualcosa di nuovo rispetto alla postura. E voi troverete il coraggio di competere con gli stacchetti delle veline. Son soddisfazioni.
  • Se avete un grande pallone da spiaggia o da pilates, sempre per incoraggiare la sua postura, potete stenderci il bimbo sopra (a pancia in su o in giù) e farlo dondolare in diverse direzioni. Al confronto Miley Cyrus, in Wrecking Ball, è una dilettante.

Per i primi 3 mesi di vita mi sembra abbastanza, no?. O voi ne avete altre da segnalare?.

A presto per la tappa 3-6 mesi!.

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