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IL BAMBINO DAI 6 AI 9 MESI

Eccomi a parlare delle attività da realizzare, con il proprio bimbo, dai 6 ai 9 mesi di età.

Continuo a fare riferimento al testo della psicomotricista e pedagogista Marcella Ortali, “Comprendere il bambino nel suo primo anno di vita”, Edizioni Sì.

  • Al lattante, in questa fase, piacciono tanto gli oggetti che fanno rumore, di ogni forma e dimensione. Possiamo allora creare delle “maracas”, ad esempio, con il contenitore vuoto delle gomme da masticare (come ho descritto in un mio vecchio post). O comunque usando altri contenitori che possano chiudersi in maniera sicura: l’importante è che, al loro interno, vengano inseriti oggetti abbastanza grandi per evitare vengano, malauguratamente, deglutiti (io, ad es., ho usato il copriciuccio di plastica. Non sono adatti riso, pasta o oggetti di dimensioni simili). Una volta che la scatolina è pronta, inizia il divertimento!. Il bimbo la scuoterà, rotolerà, sbatterà…godiamoci, come groupie, i suoi primi concerti live.

  • In questo periodo il tatto e la manualità sono protagoniste del suo sviluppo. Alleniamo la motricità fine del bambino facendolo toccare vari materiali e stimolando diversi suoi movimenti di coordinazione (aprire/chiudere, prendere/lasciare, strisciare/battere, etc.). Cosa c’è di meglio che creare, allora, il suo primo libro tattile?. Non è così difficile come sembra. Abbiate fiducia in voi e facciamolo insieme: prendiamo uno scampolo di stoffa un po’ grossa, tagliamolo in due rettangoli e sovrapponiamoli. Poi pieghiamoli a metà. Infine li cuciamo, con ago e filo, nella piega centrale. Abbiamo ottenuto un libro di 4 pagine. Siamo troppo brave. Davvero. Non è ancora finita però. Il secondo step è quello di ritagliare, su diversi materiali (spugna, cartoncino ondulato, carta vetrata, seta, lino grezzo etc.), immagini semplici come il sole, le nuvole, i fiori, le montagne ed il mare. Attacchiamole alle pagine del libro e, se vogliamo renderlo ancora più interessante, cuciamoci molto molto bene anche qualche campanellino. Un’opera d’arte. Una soddisfazione unica che vedrete riflessa anche negli occhi, pieni di curiosità, del vostro piccolo.

  • Avete delle costruzioni morbide, adatte ai bimbi più piccoli?. No?. Niente paura. Iniziate allora a raccogliere i cilindri di cartoncino della carta igienica finita e teneteli da parte: è arrivato il momento di iniziare a costruire torri!. Non serve la comunicazione di inizio lavori al comune, tranquilli. Impilate i mattoncini o i rotolini di cartone uno sopra l’altro, di fronte al vostro bimbo, seduti per terra. Si divertirà un sacco a veder la costruzione ma, ancora di più, a buttarla giù. Con questo gioco imparerà il concetto di causa effetto, il concetto di forza ed il potere che può esercitare sugli oggetti: dovrà prendere coraggio per distruggere la torre, un’azione forte ed emotiva.

  • Il bimbo inizia a muoversi: rotola, gattona o si muove comunque verso qualche direzione (la mia piccola si spingeva all’indietro, per esempio). Prendiamo allora un suo giochino e, per incoraggiarlo a muoversi ancora di più, mettiamolo un po’ distante da lui. Vedrete che farà del suo meglio per poterlo raggiungere. Una volta fatto, lasciate che si goda il suo premio e che ci giochi un po’ prima di iniziare daccapo l’esercizio.

  • Gattoniamo insieme a lui!. I bambini trovano molto buffo vedere gli adulti a quattro zampe o stesi per terra. Ne hanno tutte le ragioni. Sarà una grande motivazione, per il piccolo, potervi seguire o vedervi vicini in questa attività.

  • Ora lavoriamo sul concetto di memoria dell’oggetto e su quello spaziale dentro/fuori. Prendiamo un rotolo di carta cucina finito ed una pallina che possa facilmente entrare nel tubo di cartone. Mettiamoci a terra, di fronte al bimbo, ed intratteniamolo facendo passare la pallina dentro al rotolo. Possiamo inserirla lentamente e non farla uscire subito, chiedendo: “Dov’è finita la pallina?”, per poi farla rotolare fuori esclamando “Ecco la pallina!”. Oppure, al contrario, farla rotolare velocemente. Il bambino imparerà che la pallina continua ad esistere anche quando non la vede e che esistono oggetti che possono entrare dentro ad altri oggetti. Tanta roba.

  • Create un tunnel. Basta coprire un tavolo con un telo, ancora meglio se di colore scuro, lasciando libere le due estremità. Questa nuova situazione lo emozionerà tantissimo. Se è titubante ad entrarci, potete andare insieme a lui (dite la verità che non vedevate l’ora) e mettere un suo gioco, ben visibile, alla fine di questa galleria casareccia. Non fategli mancare un applauso quando riesce a raggiungere il suo obiettivo: il coraggio va premiato.

  • Verso i nove mesi ed oltre, quando sarà un po’ più grande, potete fare il gioco della macchinina per stimolare equilibrio e controllo del tono muscolare. Mettetevi in ginocchio sul pavimento (se avete problemi al menisco meglio far fare al marito), mentre il bimbo appoggia i piedi sulle vostre gambe e le mani sulle vostre spalle per potersi tenere. Andate avanti ed indietro, andando in giro per casa. Vedrete che le sue espressioni di paura, misto divertimento, vi conquisteranno. Io, poi, una bella foto ricordo non me la farei scappare. Vedete voi.

  • Chiudo questa carrellata di attività con un momento di relax. Ritagliatevi del tempo lontano dalla frenesia degli impegni e del lavoro. Sedetevi vicini, nel lettone o su un prato, e godetevi a pieno questi attimi di pace e tranquillità. Il bambino sentirà il vostro rilassamento ed assocerà il silenzio a sensazioni positive e non frustranti. Questa esperienza di vissuto positivo aiuterà il piccolo, anche in futuro, a non avere difficoltà nell’affrontare momenti in cui non ha nulla da fare. Dalla noia nasce sempre la creatività, ricordiamocelo sempre.

Prossimamente le attività dedicate ai bambini dai 9 ai 12 mesi di età.

Ora lascio a voi la parola: avete altri esercizi da consigliare?. Condividerli con altri genitori e nonni vi farà star meglio. Ne sono certa. 🙂

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