Convivere con la Sindrome dell’Ovaio policistico

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“Immagino sia andata così: da qualche tempo hai il ciclo irregolare, è comparso qualche pelo sul mento o in altre zone del corpo inusuali per te o per qualsiasi donna, oppure hai visto fiorire brufoli e punti neri sul mento.

Hai deciso di andare dal ginecologo, forse da una nutrizionista o un dietologo perché hai letto che mangiare bene migliora la qualità della pelle e che se ti senti gonfia e sei ingrassata, è meglio intervenire subito.

Oppure, tra il ginecologo e il professionista dell’alimentazione hai preferito il secondo per accorciare i tempi, hai ricevuto una dieta un po’ rigida e ti sei detta che in fondo ne vale la pena ma il risultato non arriva.

Dopo mesi di ristrettezze e verdure scondite, nulla di nulla o un risultato così scoraggiante che il pensiero di mandare tutto a quel paese lampeggia costante nella tua mente.

Cosa è successo? Perché la dieta non ha funzionato? Perché la pelle non è migliorata e perché i peli non hanno smesso di crescere? Cerchiamo di capirlo insieme.

Che tu sia andata dal ginecologo o meno (se non ci sei ancora andata, prenota subito) sappi che la diagnosi è fondamentale: senza sapere cosa sta succedendo al tuo corpo non si può delineare un intervento medico, nutrizionale, emotivo o un piano di attività fisica. Senza diagnosi, i tentativi possono funzionare e a volte no, e talvolta possono fare dei danni.

La sindrome dell’ovaio policistico riguarda circa il 10-15% delle donne in età fertile (15-45 anni) ed è il disordine endocrinologico femminile più comune.

La PCOS non è una malattia ma una sindrome caratterizzata da fattori che includono la presenza di cisti nelle ovaie o l’aumento del loro volume complessivo, con conseguente ciclo mestruale irregolare o assenza di ovulazione a cui si aggiungono peli in eccesso, soprattutto sul volto o in zone tipicamente maschili, acne, caduta dei capelli, a volte sovrappeso o obesità ma più precisamente aumento di adiposità a livello dell’addome.

Alcune donne invece non hanno sintomi evidenti, sono magre e in forma e non hanno peli in eccesso né acne e scoprono casualmente di avere la PCOS in età adulta, quando cercano un figlio che, dopo molti tentativi, non arriva.

Molte donne soffrono in silenzio per anni, inconsapevoli che uno stile di vita sano e una eventuale terapia adeguata farebbero molto per migliorare la qualità di vita e aiuterebbero a prevenire complicanze future.”

Questo è un breve estratto dal libro intitolato: “PCOS – Convivere con la Sindrome dell’Ovaio Policistico”.

Volume scritto e coordinato da Stefania Cattaneo, biologa nutrizionista e membro associato dell’Androgen Excess & PCOS Society, una delle più importanti organizzazioni scientifiche internazionali per lo studio e la ricerca dei disordini endocrinologici legati all’eccesso di androgeni.

Ne scrivo qui sul blog per diffondere maggiore consapevolezza e sensibilizzare soprattutto noi donne su un tema così delicato che troppo spesso viene vissuto, da chi ne è affetta, come un fatto personale di cui si è colpevoli e che mina la propria sicurezza.

E questo perché la PCOS è difficile da comprendere, diagnosticare e risolvere. Sottovalutata e poco conosciuta perché non è una patologia. La verità è che è una Sindrome subdola, fastidiosa, capace di cambiare faccia con il passare del tempo.

Gli studi a lungo termine hanno dimostrato che è estremamente importante riconoscerla perché aumenta la probabilità di soffrire di diabete, malattie cardiovascolari e, fra le altre complicanze, anche il rischio di sviluppare il tumore all’endometrio.

Al momento non esiste un farmaco risolutivo e non c’è certezza che in futuro ci sarà: chi ne è affetta deve imparare ad individuare e gestire al meglio i sintomi che impattano negativamente sulla propria vita.

Resta compito del medico indicare la strada più adatta: se necessario presenterà una soluzione farmacologica, sempre accompagnata da una indicazione di stile di vita fatto di alimentazione sana e regolare attività fisica.

Se volete saperne di più vi consiglio di seguire Lotus Flower, un sito internet di informazione dedicato alla Sindrome dell’Ovaio policistico.

Nato dalla volontà di Stefania Cattaneo, biologa nutrizionista, è un luogo in cui trovare risposte sull’alimentazione, sulla bellezza, l’abbigliamento e lo sport: perché seppur affette da questa sindrome, che può portare evidenti problemi estetici e di insicurezza, le donne hanno il diritto di sentirsi bene nel proprio corpo.

Ho immaginato Lotus Flower come un luogo aperto e in ascolto, capace di accogliere le donne in cerca di risposte, consigli, indicazioni. Spesso, quando si affronta questa Sindrome, ci si sente sole, abbandonate, non comprese. Ecco, io desidero che le donne affette da PCOS sentano di non essere sole. (Cit. Stefania Cattaneo)


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