Anche i mostri vanno a nanna – Dami Editore

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mostri nanna

I mostri fanno paura. Soprattutto di notte, quando spegni la luce, saltano fuori da sotto al letto e…vengono a fare la nanna insieme a te!. Anche loro hanno sonno proprio come noi: questo il messaggio del libro “Anche i mostri vanno a nanna”, edito da Dami Editore. Ognuno di loro ha una storia buffa da raccontare e una lucina cambia colore, che i nostri bimbi possono schiacciare, per illuminare il naso, la pancia, la coda o la bocca del mostriciattolo di turno.

Questo libro è stato regalato alla mia bimba qualche mese fa e, sin da subito, le è piaciuto molto (nonostante sia rivolto a lettori sopra i 3 anni): le illustrazioni di Kenny Ross sono accattivanti e i brevi testi in rima, di Anna Casalis, confezionano un cartonato adatto a tutti i bimbi.

Trovo intelligente l’insolito abbinamento mostro-compagno di nanna: da sempre viene sostenuto l’esatto contrario perciò la mia curiosità è stata sollecitata sin da subito.

Mi dispiace non potervi pubblicare le immagini per motivi di Copyright ma cercherò, con le parole, di farvi immaginare i protagonisti.

  • Appena aperto il libro, ci troviamo di fronte alla mostrina Pelosina che mangia lampadine: confesso di identificarmi abbastanza in lei. No, non ingoio lampadine ma prima di depilarmi le assomiglio molto.
  • Segue il mostro Sbadiglione, con lo sguardo alla Gué Pequeno, che ingoia una lucciolina. Lo adoro nella sua pelle blu a pois. Molto chic.
  • Poi arriva il momento dell’estrosa Florabella: ogni volta che la vedo mi vien da cantare Rocket Man…saranno gli occhiali a forma di fiore a ricordarmi Elton John. Comunque il suo problema è la tintarella di luna…quindi sarebbe meglio rendere omaggio a Mina.
  • Ora c’è il mio preferito: Fulminix. Il Benjamin Franklin dei mostri. Uguale. Solo che, anziché usare un aquilone, durante il temporale spiega il proprio ombrello come parafulmine. Un genio. Fra l’altro ormai gli è partito un occhio, è evidente. Ma lui la vita la vuole prendere così…elettrizzato.
  • Chiude il libro la Famiglia Oculus, quella che io chiamo degli “occhioni”, per semplificare. Dei blob viola “polifemi” ma dai tratti molto gentili. Una famiglia composta da mamma e papà e i loro 4 figli. Complimenti. Soprattutto per l’intenzione di addormentarli tutti insieme grazie alla lettura di un libro sui conigli. Se ce la fate ne ordino subito uno anche io.

A parte gli scherzi, il cartonato è ben fatto e lo consiglio: non è cosa da poco trovare un valido alleato per sdrammatizzare le paure dei più piccoli riguardo ad un tema delicato come la nanna e il timore del buio.

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