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Fra due settimane è Pasqua. Non vedo davvero l’ora. Oltre che per il significato di questa festa, il momento di condivisione con la propria famiglia e i propri cari, io quest’anno aspetto la Pasqua per un altro motivo. Voglio sfondarmi di cioccolato. Davvero.

Sto facendo un fioretto e mi sono proibita di mangiare dolci per la durata dell’intera Quaresima. Sono brava, davvero tanto brava. E me lo dico pure da sola. A soddisfare la voglia di dolce ora ci stanno pensando etti ed etti (sono onesta, meglio dire chili) di fragole: non mi stupirei se, una di queste mattine, mi svegliassi con un picciolo verde in testa e le lentiggini rosso fuoco a mo’ di Pippi Calzelunghe.

Mi sento meglio, è vero, ma la realtà dei fatti è che mi sto preparando per l’apertura delle uova e delle colombe: un tripudio di cioccolato, granella di nocciole, ripieni vari e codette di zucchero. Tutto quanto di commestibile incrocerà la mia vista avrà la peggio. Io vi ho avvertito. Sono pronta.

Che il problema di fondo è sempre lo stesso: perché, per godermi un paio di giorni di gozzoviglie alimentari sfrenate, devo mangiare scondito per 2 mesi? Perché si ingrassa? Che cosa abbiamo fatto di male noi donne occidentali per meritarci la buccia d’arancia? Non potevamo goderci solo quella candita? Evidentemente no.

E a tutte le modelle ed attrici a cui chiedono costantemente il segreto della loro forma impeccabile, rivolgo un appello.

Vi prego, vi prego dal profondo del mio fegato grasso: basta dire che mangiate di tutto e di più e che la natura è stata benevola con voi perché discendete da una famiglia di stuzzicadenti. Vi prego, evitate. La verità è che mangiate poco e spendete le vostre energie in palestra per almeno 3 ore al giorno. Ammettete i vostri sacrifici. È la vostra vita, la vostra carriera e tanto di cappello. Ma qua fuori, nel mondo dei salumieri, dei postini e delle donne con prole, la vita va diversamente. Date un peso alle vostre parole, non solo al cibo che mangiate.

Ci sono tante giovani orecchie che vi ascoltano e qualcuna potrebbe anche pensare di essere sbagliata perché se mangia più del dovuto, a differenza vostra, ingrassa. La verità è che le calorie sono uguali per tutti ma il metabolismo no e nemmeno lo stile di vita.

Non voglio fare la paladina della vita sana dopo avervi detto che il mio piano di Pasqua e pasquetta è quello di sguazzare in un mare di trigliceridi e glicemia, ma mi piacerebbe tanto che il gusto per il cibo, la sua preparazione e condivisione fossero sempre dei bei momenti per mia figlia e tutti i bambini come lei. Non qualcosa da cui fuggire o aver timore.

È un delicato equilibrio. Lo faccio anche per lei. Devo dare l’esempio. Come no.

A mia difesa, inoltre, concludo con questa considerazione scientificissima:

Il cioccolato viene dal cacao, che è un albero, il che significa che è una pianta. Pertanto il cioccolato può essere considerato come una deliziosa insalata condita con un po’ di zucchero…e che sarà mai?

Se il 18 non mi sentite preoccupatevi pure.

E voi che piani avete per questa Pasqua? Dai che ormai ci siamo!

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