Il riciclo ironico delle uova di Pasqua

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Dopo Pasqua la classica domanda che in molti si fanno è: ora che me ne faccio di tutta questa cioccolata?

Consiglio di procedere per fasi:

Fase 1. Chiedetevi con sincerità se non riuscite davvero a mangiarla tutta. Con sincerità ho detto.

Fase 2. Buon appetito.

Con quel poco che vi rimane, anziché i soliti muffin, ciambelloni e mousse al cucchiaio ho pensato a delle alternative altrettanto valide ma più divertenti.

Dopo aver sciolto il cioccolato a bagnomaria potete farci un sacco di cose:

  1. Versarlo nella vasca da bagno e metterci vostro figlio, con o senza calosce, per imitare Peppa Pig quando salta nelle pozzanghere (lo consiglio solo se state per trasferirvi e il bagno verrà poi demolito);
  2. Metterlo in una ciotolina e usarlo come colore a tempera con cui dipingere murales su cavalcavia o casolari abbandonati, meglio se con le mani…ma anche con i piedi, i gomiti, la fronte, etc.;
  3. Usarlo per giocare alla spa ed intingere, quando il cioccolato è ancora bello caldo, dei sassi perfettamente lisci che poi dovranno essere posizionati sulla schiena del papà (meglio se la schiena è villosa, così il trattamento agisce più in profondità);
  4. Applicarlo sui capelli di Barbie, con l’aiuto della stagnola, per farle degli shatush che la possano far sentire più donna e meno bambola. Ovviamente solo dopo aver scoperto che Ken l’ha tradita con una Bratz;
  5. Creare un sentiero di cioccolata, in giardino, ed inaugurare la prima edizione di Eurochocolate per formiche. Dopo averlo assaggiato, le vedrete gettarsi spontaneamente nell’”oro nero” che Woodstock, a confronto, sembrerà il meeting di Comunione e Liberazione.

Oppure potete usarlo così, a pezzi:

  1. Riducetelo a dimensioni di circa 1cmx2 e cominciate ad attaccarlo su un foglio, con l’aiuto della panna montata o del mascarpone, come fossero le tessere di un mosaico (meglio se al latte, fondente e bianco) e divertitevi a creare la vostra Basilica di San Vitale (vedi Ravenna);
  2. Prendete un ago appuntito ed un filo di cotone resistente, poi infilate i pezzi di cioccolato, ad uno ad uno, come fossero delle perline. La collana va conservata in frigo ed indossata quando si dovrà affrontare un lungo viaggio in macchina o si ha l’intenzione di andare al cinema senza farsi spennare per l’acquisto di uno snack nel loro bar;
  3. Fate degli spiedini, intervallati con frutta, da presentare ai vostri ospiti a fine pasto in occasione dei prossimi barbecue all’aperto. Potete farli anche se siete da soli. Anche senza barbecue. Anche senza frutta;
  4. Usatelo come dolcificante “naturale”, per il caffè, che stevia levati.
  5. Inviateli con raccomandata a Banderas per pagare il riscatto della gallina Rosita e liberarla definitivamente dalla prigionia al Mulino (è costretta a far uova continuamente per i suoi esperimenti culinari…ve ne rendete conto?!? Dove sono gli organismi internazionali quando servono, eh?!??);
  6. Tagliatelo a forma di alberello e mettetelo al posto del vostro vecchio Arbre Magique.

Questi sono solo alcuni degli usi alternativi del cioccolato delle uova di Pasqua che vi consiglio.

Sempre che, a differenza mia, ne abbiate ancora.

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