Ode alla Vita – Pablo Neruda

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1a-odeallavita_nerudaQuesta settimana pubblico una delle mie poesie preferite.

Una vera e propria Ode alla Vita, in tutti i sensi, perché capace di creare subbuglio nello stomaco e nella testa, oltre che essere di grande ispirazione, persino in un lunedì di ottobre come questo.

Ricordate sempre che:

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non rischia
e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire
un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire
ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta
musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia
aiutare.

Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della propria
sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi
non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde
quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicità.

In poche frasi racchiude tutto il senso del nostro vivere, non trovate?.

Mi permetto solo di aggiungere che lentamente muore chi rinuncia al dolce, anche di domenica, per colpa della dieta e chi non esce con le amiche perché non ha fatto la messa in piega. E viviamocela sta vita, và.

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