Lasciamo ai bambini la libertà di macchiarsi – Willy & Nilly

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Mi ricordo ancora quando, da piccola, pasticciavo con acqua e farina sul tavolo della cucina per imitare la mamma.

Lo facevo con le ginocchia sopra la sedia, per arrivare meglio al tavolo. Mi impegnavo a realizzare un impasto appiccicoso che, ai miei occhi, sembrava l’ottava meraviglia del mondo e mi divertivo a cercare di dargli una forma: spesso un mostro tanto terribile quanto informe o delle piccole biglie da adagiare su un tagliere. Schiacciandole un po’, l’una vicina all’altra, riuscivo a creare anche dei fiorellini. O almeno a me sembrava così.

Ero tanto orgogliosa di mostrarle le mie creazioni e lei, di risposta, sorrideva e mi chiedeva sempre spiegazioni su cosa fossero. Voleva sapere di più della mia fantasia.

Poi, una volta finito tutto, andavamo insieme a lavarci le mani. Capitava che, guardandomi nello specchio del bagno, mi accorgessi di avere un po’ di farina fra i capelli o la maglietta macchiata. Mi sentivo orgogliosa e mi sembrava di aver fatto grandi cose.

Quell’intruglio magico non sempre andava via completamente al primo colpo: me lo ritrovavo incrostato nelle unghie anche il giorno seguente. E, puntuale, mi saliva la voglia di fare qualcosa di nuovo: colorare della pasta secca per farne una collana, raccogliere le foglie cadute in giardino e seccarle al sole, disegnare delle facce buffe sui sassi più grandi e usarli come fermacarte. Che poi io, di carte, non ne avevo mica tante. Ma mi piaceva pensare che prima o poi mi sarebbero serviti.

Ecco, questi momenti dell’infanzia sono impressi nella mia mente, indelebili. E sono il ricordo di quanto mi piacesse giocare con la fantasia e provare cose nuove, ogni giorno. Senza il timore di sbagliare o di sporcarmi.

E voglio che la stessa libertà e spensieratezza la provi mia figlia: libertà di pasticciare, sporcarsi e meravigliarsi. Abbandonarsi alla fantasia.

Ed è proprio per questo motivo che è stato colpo di fulmine con la collezione Willy & Nilly: una linea di magliette pensata per coinvolgere e divertire i bambini attraverso una narrazione accattivante che nasce e si sviluppa sui capi, proprio mentre si indossano.


Come funziona? Semplicissimo.

Su ogni t-shirt è stampata un’immagine che rappresenta una storia i cui protagonisti sono due bambini: la piccola Nilly, il suo migliore amico Willy e il loro fedelissimo gatto Spot, capace di trasformarsi in una creatura fantastica, il Macchiopardo, per entrare nelle macchie e traghettarli nei diversi mondi di fantasia che si nascondono in ognuna di esse. Proprio il contrario di quello che vorrebbe la Tati, pignola e puntigliosa baby-sitter dei bambini, sempre pronta a pulire qualsiasi macchia e a dare “consigli” troppo prudenti ai due piccoli.


Le magliette sono personalizzabili grazie alle 8 morbide formacchiette che si trovano dentro ogni confezione e sono diverse per ogni storia (così è possibile anche scambiarle con gli amici!).

Le formacchiette sono sagome di personaggi, luoghi e oggetti applicabili sui 4 appositi bottoni della t-shirt, per seguire la storia narrata nella confezione o inventarne tante altre, perché, come insegnano Willy & Nilly, ogni macchia può spalancare le porte dell’immaginazione verso universi sempre nuovi.


Le magliette sono di ottima qualità e vestibilità e si dividono per tre fasce di età differenti, dai 2 ai 7 anni: questo per permettere ai più piccini di seguire storie con passaggi logici di facile memorizzazione mentre, per i più grandicelli, di esercitare associazioni logiche, memoria e curiosità ed accompagnare il loro sviluppo nelle diverse fasi della crescita.

Aldilà della storia, il loro messaggio è sempre chiaro: macchiarsi e sporcarsi non è un errore, un fallimento o uno sbaglio, quando fa parte della scoperta e della creazione di qualcosa di proprio. Proprio come i miei mostri di acqua e farina. 🙂

Immaginate un mondo senza macchie. Così pulito, così lineare, così prevedibile. Così noioso.

Io credo alle macchie perché sono schiette, perché sono leali, e per questo è bello giocarci.

Sono le impronte che la creatività lascia sul suo cammino, e seguirle è il modo più sicuro per arrivare ad una novità.

Dove c’è una macchia c’è un imprevisto, e ogni imprevisto è un’occasione meravigliosa per creare qualcosa di nuovo. Insegnare ai bambini che sbagliando spesso s’impara, che esiste una sterminata quantità di errori che vale la pena commettere prima di arrivare a fare la cosa giusta, è un preciso dovere di noi adulti.

La strada sbagliata che porta alla bella scoperta, il bacio che diventa amore, la foto scattata al momento sbagliato che cattura l’istante giusto.

Errori perfetti. Piccole macchie, di indelebile resta solo l’emozione.

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