La recita di mia figlia al primo anno d’asilo

Lettera di un (anziano) padre al figlio
22 aprile 2018

Giovedì scorso, all’uscita dall’asilo, la maestra mi ha consegnato la maglietta che la mia figlia avrebbe dovuto indossare per la recita di fine anno. È quella che vedete nella foto.

Non ho fatto in tempo a pensare: “Ma che bel grappolo! Allora farai l’uva, tesoro mio!” che mi fa notare che all’interno ha lasciato un paio di strati di carta assorbente, dal momento che l’ha dipinta solo poche ore prima.

Le rispondo che non c’è nessun problema e la ringrazio.

Mentre ci allontaniamo, per raggiungere l’auto, cerco di ottenere qualche informazione in più dalla mia treenne:

“Amore, che bello! Fai l’uva!”

Mi guarda perplessa, allora le mostro la t-shirt.

Così mi risponde, sorridendo: “Sì!!!”

“Son proprio curiosa di vederti! Qualche tua amica la fa con te?”

“Adele”

“Wow, che meraviglia! Non vedo l’ora!”

“Sììììì!!!”

E torniamo a casa allegramente.

 

Piego la maglia in un posto sicuro e, nell’attesa del giorno del debutto, comunico al mondo che mia figlia si esibirà in un ruolo importante: nientepopodimeno che un grappolo d’uva!

Nel giro di poche ore lo sanno già praticamente tutte le persone che conosco. Non sono riuscita ad informare il postino solo perché, quel giorno, non è passato.

E faccio dei viaggi nella mia mente sul fatto che ricorderemo per sempre questa sua prima esibizione perché siamo nella terra del vino, delle cantine e dei vigneti. E lei sarà l’espressione più pura di questo paese, della nostra terra. E mi sento fiera. Orgogliosa.

 

Poi arriva il giorno della recita. Un pomeriggio assolato. Andiamo a piedi perché la festa si tiene nel campo sportivo vicino a casa nostra.

Incrociamo per strada un’altra mamma con il suo bimbo:

“Ciao!”

“Ciao!”

“Il tuo bimbo fa il fagiolo!”

“Sì! E la tua?”

“Ah, la mia l’uva!”

“L’uva?!?”

“Sì!” e le mostro la maglietta che indossa mia figlia.

“Ah!…Sono tanto curiosa di vederli!”

“Anche io!”

“A dopo!”

“Sì, saranno bravissimi! A dopo!”

 

La mia bimba raggiunge i compagni d’asilo. Che carini, tutti con le t-shirt bianche e disegnate.

Noi adulti seduti. Silenzio, inizia lo spettacolo!

 

Arriva il gruppo dei fagioli capitanato da una maestra vestita da Jack, quello della favola del fagiolo magico.

Fra me e me: “Ah, iniziano con i legumi!”

Poi si presentano le fave. Seguono i piselli.

È il turno di mia figlia. Che emozione.

Voi sapete come si disegnano le lenticchie? Proprio come un grappolo d’uva.

 

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