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A misura di mamma
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COLLEGARE CERVELLOCara ragazza di 20 anni che dispensi consigli a mamme che hanno dai 10 ai 20 anni più di te, questo pensiero è per te. Tu che snoccioli teorie pedagogiche come se fossi tata Francesca Valla e non ti rendi conto di essere molto più simile a Francesca Cacace della sit-com “La Tata”, sto parlando proprio di te. Tu che ti svegli nel cuore della notte, ma solo per andare a ballare in riviera, e che l’unica volta che hai cullato qualcuno è stata Barbie mal di pancia, ce l’ho con te. Qual è la molla che ti fa aprire bocca per giudicare, dall’alto in basso, donne che hanno una vita totalmente diversa dalla tua e che ancora non ti puoi nemmeno minimamente immaginare?. Sappi che io ti aspetto al varco. Appena godrai delle gioie della maternità, e ti auguro ti accada se vorrai, io sarò lì. Ti ricorderò quello che vai dicendo ora. Sarà mio compito farti notare, mentre prendi amorevolmente in braccio tuo figlio per rassicurarlo e farlo smettere di piangere, che hai sempre sostenuto che le mamme non devono viziare i propri figli con la loro presenza. Che tanto, poi, smettono di piangere per forza. Sarò lì per dirti: “Vedi quanto eri ignorante?”. E tu solo allora capirai.

Cara ragazza di 30 anni, senza figli, che hai in agenda solo aperitivi, apericene, aperipranzi e serate nei privè delle discoteche più in e ti lamenti del fatto che le tue amiche neomamme non fanno più baracca con te, voglio dedicarti un pensierino. Tu che dici: “Tanto per una notte cosa vuoi che sia? Son 2 mesi che stai sempre in casa…non esci più da quando sei diventata mamma. Dai che così ti diverti un po’ …lascia il bimbo con qualcuno che tanto lo rivedi domattina”. Io aspetto anche te. Se diventerai mamma, mentre sterilizzi alle 3 di notte il biberon per la poppata o il ciuccio gettato dalla culla, riceverai un mio messaggio che ti dice: “Hai più desiderio di andare a ballare o a letto per un’ora di sonno in più? Vedi di dormire che di aperitivi al latte ne dovrai preparare un bel po’ nelle prossime ore”. E lì, con le occhiaie di un panda, capirai anche tu che c’è tempo e tempo.

Infine, cara signora impicciona, eccomi a te. Tu che hai figli adulti ma non hai ancora provato la gioia dei nipoti, e prendi in giro e ti lagni del fatto che i tuoi amici parlino dei loro. Al tempo stesso, però, sei avida di ogni dettaglio per portare in giro chiacchiere aggiornate. Ho una riflessione da condividere con te. Sei la prima ad elogiare ogni gesto dei tuoi figli: dalla loro capacità di scegliere l’arbre magique migliore ad ordinare la pizza più buona al telefono. Non pronunci mai una parola fuori posto che li riguarda, eppur son vivi e sbagliano come tutti noi comuni mortali. Sono adulti e li proteggi ancora con spirito battagliero. Brava. Pensa se avessi dei nipoti piccoli e, solo per il gusto di aprir bocca, venissero canzonati. Credo ti scenderebbero i canini e vorresti usarli.

Riflettere prima di parlare è una gran dote. Parlare prima di riflettere una moda senza tempo. E questo, purtroppo, vale a tutte le età.

E voi cosa avete notato da quando siete mamme?. A quali chiacchiere siete diventate più sensibili?. Facciamone un po’ fra di noi che di risate non ce n’è mai abbastanza 🙂

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