Il nuovo Junior Chicken di McDonald’s. Come cambierà l’Happy Meal nei prossimi anni?

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Da piccola ricordo che guardavo mia mamma cucinare e mi sembrava, ogni volta, una magia. Mi chiedevo come facesse a ricordarsi di fare tutte quelle cose per preparare la pappa a tutta la famiglia: metteva una pentola piena d’acqua sul fornello e ci usciva la pasta col ragù per tutti.

Tagliava le patate e solo mettendole in padella diventavano color dell’oro, calde calde e super buonissime.

Metteva in forno un intruglio appiccicoso e, quando si sentiva l’odore di ciambella per tutta casa, era pronto un dolce soffice soffice che finiva sempre troppo presto.

Poi, crescendo, ho capito che quelle magie potevo farle anche io e l’amore per la cucina e il mangiare mi è stato trasmesso proprio così. E spero di fare lo stesso anche con mia figlia.

Questo perché il cibo per me è qualcosa che va oltre il semplice nutrimento: è il piacere della convivialità, dell’amore che ci si scambia quando lo si condivide insieme, del gusto che ci differenzia. È comunicazione, confronto, apertura: mi ricordo ancora quando a scuola, all’ora della merenda, scambiavo un pezzo del mio panino con un po’ di fresco e goloso latte al cioccolato della mia compagna di banco. Quel sapore è come se lo sentissi ancora adesso in bocca.

È anche per questa mia curiosità e per l’idea di piacere che ho del cibo che ho accettato di partecipare ad un evento di presentazione del nuovo Junior Chicken di MacDonald’s.

Ho lavorato per diversi anni per un grande gruppo alimentare italiano, fornitore di carne bianca dei ristoranti MacDonald’s in Italia e sono a conoscenza dei controlli, della serietà e delle attenzioni che vengono richieste da questa multinazionale. La qualità dei prodotti è indiscussa.

Ed è per questo che io e la mia famiglia, quando ne abbiamo occasione, ci fermiamo con grande serenità a pranzare in un Mc. Sono dell’idea che sia sempre la misura ed il buon senso a fare la differenza, anche nell’alimentazione. Quel che è certo è che la nostra bimba si diverte un sacco, soprattutto quando trova aree gioco ed altri bimbi 🙂

Non eravamo mai capitati, però, in un McDonald’s avveniristico come quello di Parma, vicino all’uscita dell’autostrada: grandi display posti all’ingresso del ristorante, chiamati chioschi, da cui si può ordinare e pagare in completa autonomia; ma anche servizio ai tavoli (con bimbi piccoli al seguito è l’ideale) e un’area gioco appartata, arredata con tavoli provvisti di touch screen su cui giocare in compagnia di altri bimbi.

Un luogo ideale per rilassarsi e divertirsi in famiglia.

Ho avuto anche l’occasione di visitare le cucine e vedere il funzionamento della “linea” per la realizzazione dei panini e come vengono gestiti gli ordini “in diretta”; le celle frigorifere e tutti gli ambienti di servizio del ristorante. Quello che mi è rimasto impresso è stata l’organizzazione minuziosa, la pulizia dei locali e la cordialità dei dipendenti.

Infine abbiamo parlato con due nutrizionisti, tra cui il Dott. Donegani (esperto di riferimento in tema di educazione alimentare che ha contribuito a scrivere, per il MIUR, le linee guida per l’educazione alimentare nella scuola), ed ho scoperto che McDonald’s, già dal 2013, lavora a stretto contatto con l’organizzazione Alliance for a Healthier Generation che si prefigge di contrastare l’obesità infantile e di aiutare i bambini a sviluppare abitudini e stili di vita sani.

Con lo scopo di alzare gli standard di mercato e avere un impatto positivo sulle famiglie di tutto il mondo, McDonald’s si è prefisso 5 nuovi obiettivi che riguardano l’Happy Meal:

1. La riduzione delle calorie.

Entro il 2022 almeno il 50% degli Happy Meal (le combinazioni di pietanze disponibili nel menu dedicato ai bimbi) dovrà contenere al massimo 600 calorie. È proprio in quest’ottica che nel nostro paese, a fine gennaio, è stato introdotto il Junior Chicken: un burger 100% petto di pollo italiano cotto alla piastra. Tanto semplice quanto buono.

2. Semplificare e ridurre gli ingredienti dei prodotti che fanno parte dell’Happy Meal.

3. Aumentare la trasparenza e la facilità di accesso alle informazioni nutrizionali dei propri prodotti, rendendole disponibili su tutti i siti e le app McDonald’s.

4. Agire come un attore responsabile nel proprio mercato.

Pubblicizzare su stampa, tv e web solo cibi e bevande che soddisfano i nuovi criteri nutrizionali.

L’Italia, fra l’altro, aderisce già da anni a EU Pledge, una iniziativa su base volontaria che riunisce le principali aziende nell’impegno a seguire precisi requisiti nella comunicazione rivolta agli under 12.

5. Aumentare il consumo di cibi e bevande che contengono gruppi di alimenti raccomandati come frutta, verdura, acqua e proteine magre.

Insomma, un progetto davvero ambizioso ed ammirevole per i propri intenti che evidenzia, chiaramente, una nuova sensibilità ed una maggiore attenzione verso la promozione di uno stile di vita più sano e consapevole. Utilizzando materie prime agroalimentari locali, italiane. Aspetto non da poco.

Provate anche voi il nuovo Junior Chicken e fatemi sapere che ne pensate: le cose semplici sono sempre le più buone. E poi penso che ci sia sempre della magia quando si condivide un po’ di tempo in famiglia: quando si mangia insieme, con spensieratezza, c’è più gusto.

Post in collaborazione con McDonald’s Italia.

 

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