Quando giocavo con le Barbie (9 marzo 2017: 58 anni e non sentirli)

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Giovedì 9 marzo 2017: Barbie ha compiuto 58 anni. Abbiamo ben 25 anni di differenza ma sapete, la plastica fa miracoli, e lei sembra ancora una ragazzina e può continuare a sfoggiare le minigonne più audaci. Io meglio di no: la gravidanza mi ha regalato gioia e vene varicose.

Quanto ci ho giocato non me lo dimenticherò mai. Ore ed ore a creare abiti grazie agli scampoli di tessuto di una sarta vicina di casa, ad immaginare storie e a tirare su e giù la cordicella dell’ascensore rosa a cuori della sua villa. Riccanza. Altro che Vacchi.

Le acconciavo i capelli, la ingioiellavo e studiavo gli outfit più glamour anche solo per la prima colazione, che Enzo Miccio e Carla Gozzi levatevi.

Ricordo ancora quella volta in cui, all’uscita dal dentista (quello che mi aveva montato l’apparecchio…5 anni di controlli e di cambi di montature…nel caso Lady Gaga stesse leggendo: se cerchi un look sofisticato per il prossimo video potrebbe essere un’idea. Ti consiglio quello con il baffo), io e mio padre siamo andati alla Standa e siamo usciti con lo scatolone della casa di Barbie. Una gioia inspiegabile. Soprattutto perché è stato un regalo del tutto inaspettato: era costoso, grande, bello…insomma, si vede che me lo ero meritata.

Ho giocato davvero tanto con le Barbie da piccola e sono sempre state le mie bambole preferite. Avevo anche un bel bambolotto ma ricordo che non mi è mai piaciuto davvero e ci andavo a dormire insieme perché me lo facevano già trovare nel lettino. È il caso di dire che era il mio “toy boy”. Nulla di serio.

Ricordo anche una raccolta punti di Barbie, in cui ero riuscita a raggiungere la soglia di un premio: dovevo ricevere un mangianastri piccolino, se non erro, ma l’avevano evidentemente richiesto in troppi, così mi è stata inviata una Barbie di colore con una chioma frisé da urlo. Lo stesso che ho fatto di gioia quando ho aperto il pacco al rientro dal tempo pieno della scuola elementare. Che ricordi.

Avevo un “parco Barbie” ben nutrito (non mi ricordo quante fossero in totale ma credo almeno 10/12) e solo 2 Ken, fra l’altro regalati dalla mia amichetta del cuore. Quando ho scartato il primo, sono andata subito a vedere cosa c’era sotto ai pantaloni…dei bei mutandoni di plastica color carne…ve li ricordate?

Insomma, ho un sacco di bei ricordi legati a questa bambola e sono certa che ne arriveranno altri quando la mia piccola sarà grande abbastanza da apprezzarla. Devo assolutamente andare a vedere nella soffitta dei miei per ritrovarle: un pezzo della mia infanzia è chiuso nello scatolone insieme a loro.

 

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