Filastrocca della mamma imperfetta – Enrica Tesio

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4_filastrocca mamma imperfettaQuesta settimana vi voglio presentare una poesia/filastrocca che mi è stata consigliata da Anna Piergiovanni (grazie!) nella pagina Facebook buongiornomamma.it e che mi è piaciuta, sin da subito, moltissimo.

Si intitola “Filastrocca della mamma imperfetta” e l’autrice è Enrica Tesio del blog Tiasmo, che ho già citato in altri miei post. E’ una bella riflessione su noi mamme e sullo stile educativo che adottiamo con i nostri figli.
Leggete qui:

C’era una mamma, una madre madrona,
la mano a saetta, la voce che tuona.
Più che un bambino voleva un soldato
Ma poi crebbe un hippie tutto arruffato.

C’era una mamma, un po’ mamma e un po’ chioccia,
di libertà ne lasciava una goccia,
le nacque una bimba paracadutista
adesso è una stuntman professionista.

C’era una mamma vegana e pittrice,
viveva di tofu col figlio, felice.
“quanti bei posti dipingerai?”
Ma invece il suo Adolfo guidò il Terzo Reich.

Filastrocca del figlio perfetto
Scolpito, pensato come un angioletto
Tu lo volevi un po’ simile a te
e invece “sorpresa!” decide da sé.

C’era una mamma, femminista di razza,
mutande bruciate e tette giù in piazza,
ma ebbe una figlia, un clone di barbie
che va da Intimissimi e spende i miliardi.

C’era una mamma ingessata e ingegnera
sinapsi a quadretti, compita ed austera,
ma il figlio non legge ogni giorno i listini
compila gli oroscopi, descrive destini.

C’era una mamma Bocca di Rosa,
si dice puttana, io dico sciantosa,
il figlio giurò per la castità,
un frate trappista, in povertà.

C’era una mamma, una santa, una suora,
conosce l’amore, ma il piacere lo ignora,
crebbe un bambino, un chierichetto,
fa il pornoattore, un artista del letto.

Filastrocca del figlio perfetto
Scolpito, pensato come un angioletto
Tu lo volevi un po’ simile a te
e invece “sorpresa!” decide da sé.

Filastrocca della mamma imperfetta.
La mamma perfetta un figlio lo accetta.

Bella, vero?. Il finale poi è uno spettacolo.

Difficile non riconoscersi o non avere amici e conoscenze che hanno fatto scelte di vita diametralmente opposte alla loro educazione familiare. Io, per esempio, sono stata cresciuta da una mamma che ha lavato e continua a lavare il 90% dei panni a mano. Al suo opposto, e spesso incurante delle conseguenze, io infilo tutto in lavatrice e chi si è visto si è visto. Invoco il programma delicato e mi affido alla sapienza del cestello. Poteva andarmi peggio, non trovate?.

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