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Voglio iniziare questa settimana con filosofia: quale occasione migliore, allora, per postare una poesia dello studiatissimo e controverso pensatore tedesco Friedrich Nietzsche (al liceo penso di averlo amato…soprattutto dopo aver superato l’orale della maturità).

Sono le parole di un padre che cerca di far capire al proprio figlio qual è la strada da percorrere per diventare grande, anzi, “qualcosa di grande”.

Figlio mio,
vivi in modo da non doverti vergognare di te stesso,
dì la tua parola in modo che ciascuno debba dire di te che ci si può fidare;
e non dimenticare che dare gioia ci dà anche gioia.
Impara a tempo che la fame dà sapore ai cibi, e rifuggi la comodità perchè rende insipida la vita.
Un giorno dovrai fare qualcosa di grande: a tale scopo devi diventare tu stesso qualcosa di grande.

(Poesia tratta dall’opera Frammenti postumi)

Difficile non condividere il suo pensiero. Ancora più difficile pensare, 14 anni dopo la fine del liceo, che io l’abbia fatto. Un abbraccio speciale a chi è lassù e mi ha trasmesso l’amore per la filosofia e gli interrogativi della vita. Ho imparato che spesso è più importante farsi domande che trovare risposte (tranne quando giochi a Trivial Pursuit, of course).

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