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Sarà il panettone nelle vene, sarà che questo fine anno lo voglio trascorrere in dolcezza con chi amo e le questioni di bilancia e paranoie le sto posticipando al 9 gennaio, ma ho appena letto un articolo su una supereroina sovrappeso che mi ha incuriosita subito.

Probabilmente ancora non sapete che la sottoscritta ha un trascorso da lettrice e collezionatrice di fumetti, manga per la precisione, e quindi non posso che parlarvene.

Circa un mesetto fa è uscito in Italia (Star Comics) il primo volume di “Faith”, il fumetto che racconta le vicende di una ragazza bionda e in carne che, di notte, si trasforma in una paladina della giustizia: inguainata in una tuta aderentissima (come ogni eroina che si rispetti), grazie ai suoi superpoteri telecinetici, difende i concittadini dai criminali e nientepopodimeno che dagli assalti alieni.Di giorno Faith è una blogger di gossip con il sogno del giornalismo, mentre di notte diventa Zephyr e veglia su Los Angeles. Le sue abilità le consentono di dominare la gravità, volteggiando con grazia, ma anche di sedersi con facilità su un filo del telefono per scrivere velocemente un post per il suo blog. Una ragazza piena di risorse, non c’è che dire.

Mi ha fatto subito simpatia la protagonista di questa storia. Difficile non immedesimarsi in lei: apparente ragazza normalissima e, allo stesso tempo, parodia dei classici cliché dei supereroi. Altro aspetto interessante è che questo personaggio non si autocommisera mai, non parla di diete e si accetta per quello che è.

Dal momento che non ha alcun problema di salute, vive le sue rotondità come una peculiarità e senza imbarazzi. Nell’era del “non sei nessuno se non sei magro, bello e perfetto” non è cosa da poco.

Negli Stati Uniti Faith ha polverizzato diversi record di vendita: la miniserie, opera di Francis Portela e di Marguerite Sauvage, con la sceneggiatura di Jody Houser, è stata pubblicata nel luglio scorso dalla newyorkese Valiant Comics ed ha raggiunto, negli USA, il primato della quinta ristampa più rapida della storia del fumetto.

Leggere di una donna in carne completamente a proprio agio con se stessa, consapevole dei propri pregi e difetti ma sicura di sé e del proprio valore, fa sempre bene al cuore. È un promemoria per tutte noi perché ancora oggi, a fine 2016, dobbiamo ricordarci che valiamo per quello che siamo e facciamo. Non solo per lo stacco di gambe che abbiamo.

In occasione del nuovo anno impegniamoci a star meglio con noi stesse: oltre che del nostro aspetto, prendiamoci cura anche del nostro io più profondo. Rispettiamoci di più. Crediamo di più in noi stesse. Se non lo facciamo noi non possiamo pretendere che lo facciano gli altri al nostro posto. Se siamo mamme, poi, ricordiamoci sempre che siamo il primo esempio dei nostri figli/e

Non le modelle di Victoria’s secret. No. Loro sono bravissime a far vedere le mutande. Noi dobbiamo mostrare molto di più: il cuore e la nostra anima. E, almeno quelli, non sono da depilare.

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