Cosa fare contro la dermatite atopica

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Qualche giorno fa ho pubblicato un post, nella pagina Facebook di Buongiorno Mamma , in cui vi consigliavo un prodotto contro la dermatite atopica.

Nello specifico il nuovo shampoo mousse di Mustela, con cui io e mia figlia ci stiamo trovando bene.

Ecco il mio post:





Dai numerosi commenti ho capito che siamo in tanti a dover fare i conti con questo problema della pelle e così ho pensato di approfondire il tema.

Cos’è la dermatite atopica?

La pelle a tendenza atopica è un fenomeno molto frequente perché si manifesta in 1 bambino su 5. Siamo state fortunelle, eh?!?

È un problema della barriera cutanea che può presentarsi anche molto presto, a partire dai 2 mesi di vita del bambino. Sappiate però che il tempo è nostro alleato: infatti la dermatite atopica di solito regredisce spontaneamente verso i 5/6 anni di età.

Nel frattempo, però, apparirà periodicamente disturbando la vita quotidiana del bambino: dovrà fare i conti con chiazze rosse e prurito.

Quale genitore non vorrebbe avere una bacchetta magica, in queste occasioni, per far scomparire tutto in un baleno? Io sì, sempre.

Come per tutti gli altri disordini della pelle, la dermatite atopica alterna periodi di fase acuta a periodi di regressione: è capace di farci illudere che la pelle del nostro piccolo sia tornata sana, perché per un certo periodo non presenta problemi, per poi ricomparire dal nulla con tutta la sua pruriginosa arroganza. Maledetta.

Con la crescita del bambino, poi, le macchie si localizzeranno sempre più nelle pieghe della pelle: solitamente su ginocchia, gomiti, polsi e palpebre.

Anche l’ambiente in cui vive il bambino può favorire l’insorgere del problema, magari a causa dell’eccessiva pulizia della pelle o l’esposizione a sostanze inquinanti ed irritanti.

Causa principale, comunque, è la predisposizione genetica (“familiarità atopica”): le probabilità che un bambino sviluppi la dermatite atopica prima dei 2 anni, se uno dei genitori soffre della patologia, sono del 40-50%. Una percentuale davvero altissima.

Questo dato aumenta addirittura fino al 50-80% se entrambi i genitori sono atopici.

Solo grazie ad una prevenzione precoce e duratura è possibile cambiare le cose.

Gli ultimi studi scientifici hanno dimostrato che l’applicazione quotidiana di un prodotto emolliente a partire dal momento della nascita, nei casi in cui anche solo uno dei due genitori soffra di atopia, aiuta a ridurre il rischio di sviluppare i sintomi della dermatite del 33-50%.

Proteggere ogni giorno la pelle del nostro bambino con un trattamento emolliente specifico per bambini e neonati è il modo migliore per rafforzare la sua barriera cutanea, e renderlo capace di difendersi contro gli allergeni responsabili di questo odioso problema (ancora meglio se riusciamo ad evitare l’esposizione ad ogni elemento irritante, tipo saponi e profumi).

Di seguito un elenco di consigli pratici quotidiani a cui prestare attenzione:

E in ogni caso, prima di ogni intervento, chiedete il parere del vostro pediatra.

 

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