Poesie & Filastrocche

4 luglio 2016

Il figlio – Pablo Neruda

Amo le poesie intense, quelle che quando le leggi pensi: “wow, questo sì che è scrivere!”. Amo i versi che mi fanno sentire un brivido e nascere il desiderio di leggerli tutti d’un fiato, quasi fossero un bicchiere d’acqua fresca in una giornata d’estate. E’ il caso della poesia “Il Figlio” del poeta cileno, premio Nobel per la letteratura, Pablo Neruda. Assaporatevela tutta.
27 giugno 2016

I figli sono come gli aquiloni – Erma Bombeck

Questo lunedì, per iniziare con il piede giusto l’ultima settimana di giugno, vi propongo la poesia dell’umorista  e scrittrice statunitense Erma Bombeck. Un gioiellino. Sentite qua.
13 giugno 2016

I vostri figli – Kahlil Gibran

Iniziamo una nuova settimana con i versi di un poeta libanese che amo particolarmente, Kahlil Gibran. L’ho conosciuto per le parole che ha dedicato all’amore e il suo modo di raccontarlo mi ha sempre saputo emozionare. Non solo perché l’ho letto spesso nei bigliettini dei Baci Perugina (Gibran + cioccolatino = ti piace vincere facile). Uno dei suoi libri più famosi è intitolato Il Profeta (pubblicato, per la prima volta, nel 1923): è una raccolta di poesie in prosa incentrata su tematiche universali […]
30 maggio 2016

Maternità – Rabindranath Tagore

Dato l’interesse per uno stralcio della poesia di Tagore, che ho pubblicato sulla pagina Facebook, ho pensato di inaugurare uno spazio tutto dedicato a loro su questo blog. L’ho chiamato “La poesia del lunedì” perché credo non possa esserci modo migliore di iniziare la settimana (a parte pane e Nutella): le parole sono potenti e quelle di una bella poesia sempre capaci di toccarci nel profondo. Come primo poeta ho scelto l’indiano Tagore perché qualcuno ha detto che leggere un suo verso “significa […]
3 maggio 2016

Auguri mamma!!!

Si avvicina la festa della mamma e, per entrare meglio nel clima, vi propongo una serie di citazioni da cui possiamo trarre spunto per farle gli auguri. Fatemi sapere la vostra preferita o se ne avete altre da consigliare. Ora non mi resta che dirvi: buona lettura!.