Il regalo di Natale perfetto per il mio lui – Black&Decker
21 novembre 2017

In questo weekend abbiamo festeggiato i tuoi 3 anni. Già 3 anni! Dove sono andati così di fretta? Non lo so ma ti posso dire che, da quando sei nata, per noi sei stata una rivoluzione.

Hai cambiato la vita a tuo padre, figuriamoci a me.

3 anni e 9 mesi che ciò che abbiamo di più importante sei tu.

Che ci svegli la notte perché vuoi le nostre coccole.

Che mi abbracci forte e piangi perché papà è andato a lavorare e non può giocare con te.

Che mi dai un bacino se mi son fatta la bua.

Che non ti piace mica tanto la frutta ma potresti vivere di cocomero e fragole.

3 anni che ci sentiamo persi senza di te.

3 anni che ti guardiamo e non possiamo che sentirci fortunati.

Che svegliarsi è più bello se siamo tutti insieme.

Che l’ovino Kinder è buono, sì, ma la sorpresa ti piace di più.

Che prendi la tua poltroncina gialla e ti ci metti sopra in piedi per arrivare a prendere “le cose in alto”.

Che balli e canti con il sorriso più spensierato del mondo.

Che, se suona il campanello, corri subito davanti alla porta.

Che quando ti piace un film, lo vuoi vedere all’infinito.

Che quando ti leggo un libro, vuoi poi rileggerlo a me. A tuo modo.

Che parli tanto tanto ma le paroline ti escono tutte ingarbugliate e solo io e te ci possiam capire.

3 anni che vuoi giocare, giocare e giocare. In quest’ordine.

Che quando ti spiego che una cosa non si fa ti arrabbi e corri via, ma poi torni sempre per abbracciarmi.

Che quando ti vengo a prendere all’asilo mi vieni incontro gridando “Mammaaaa!”, a braccia aperte.

Che mi chiami, nel cuore della notte, perché vuoi bere e non trovi più il ciuccio. E poi vuoi che resti con te.

Che le tue mani stringono forte le mie dita prima di addormentarti. Da 1095 giorni a questa parte.

Che i fiori più speciali sono le margherite e i soffioni che mi regali, appena li hai raccolti dal giardino.

Che il vestito azzurro da principessa, comprato per carnevale, ti sta benissimo anche tutti gli altri giorni dell’anno.

Che non c’è niente di più bello e difficile che essere un bravo genitore.

Che non c’è nient’altro per cui valga davvero la pena dare il massimo se non per la nostra famiglia.

Noi 3.

Ancora tanti auguri piccina. Tanti, tantissimi auguri.

 

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