15 consigli di un padre per amare le figlie al meglio

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Navigando su internet, mi sono imbattuta in un articolo di un papà che non posso fare a meno di condividere. Si chiama Justin Ricklefs ed il suo post è stato pubblicato a fine 2014 dall’Huffington.

Di seguito ve lo riporto per integrale. Fatemi poi sapere che ne pensate e se aggiungereste altro.

“Sarà tosta per te quando diventeranno adolescenti“.

Ciccio, sei circondato dalle donne“.

Che cos’hai fatto di male per meritartelo?“.

Facendo da papà a quattro figlie (abbiamo anche un figlio maschio), sento roba del genere quasi ogni giorno. E francamente sono io a compatire la gente che la pensa così.

Avere delle figlie è una delle gioie più grandi che io possa immaginare. In casa abbiamo un modo di dire: “Oggi ti voglio più bene di ieri”. Crescere delle ragazze è un privilegio, non un peso. Non è che tutto mi sia chiaro, ma ci sono quindici cose che ho certamente imparato durante questi ultimi undici anni, crescendo le mie ragazze.

1.Tua figlia vuole essere amata. Più di quanto desideri gli oggetti che le puoi comprare, o le cose che le puoi insegnare, vuole essere amata da te. Nessun altro sulla terra potrà mai assumere il tuo ruolo di papà. Tua figlia ti deluderà, farà grandi errori, e forse, per qualche ragione, finirà perfino col voltarti le spalle, ma non lasciare mai che dubiti del tuo amore per lei. Guardala negli occhi e dille che le vuoi bene. Spesso.

2. Influenzerai la sua futura scelta di un partner. Sì, è un pensiero spaventoso, ma il genere di uomo che sei avrà un impatto diretto sulla persona che un giorno deciderà di sposare. Per anni e anni, la nostra terza figlia mi ha pregato di sposarla una volta che fosse diventata adulta. Le ho dovuto spiegare che ero già sposato con la sua fantastica madre. Se fai bene il tuo lavoro, vorrà sposare qualcuno come te, un giorno.

3. Ascolta la sua musica. Quando le mie ragazze sono in auto con me, ci puoi incrociare mentre ci mettiamo a cantare ascoltando su Pandora la musica di Taylor Swift, One Direction, Cody Simpson, Kidz Bop Radio, Katy Perry, insomma avete capito. Non proprio il genere di canali radio che ascolterei per conto mio (con una sola eccezione – adoro Taylor Swift), ma se entusiasma loro, entusiasma anche me.

4. Lei osserva come tratti sua madre. Di tutta questa lista, se devi salvare un solo punto, fai che sia questo. Una delle cose migliori che potete fare per vostra figlia è amare e rispettare sua madre. È facile essere concentrati sui propri figli. Passare da una delle loro attività all’altra. Ma lotta per il tuo matrimonio, e fanne una priorità. Le stagioni della vita in cui perdo di vista il mio rapporto con Brooke (mia moglie) sono le stesse in cui i nostri figli hanno più problemi. Non penso che sia una coincidenza. Ama tua moglie, prenditi il tempo per uscire con lei, portarla in viaggio, e mostrare ai tuoi figli che è prioritaria rispetto a loro.

5. Non scomparire man mano che cresce. La nostra figlia più grande ha quasi undici anni, per cui non stiamo ancora attraversando i temuti anni dell’adolescenza, ma io dico: non mi tirerò indietro. I papà che hanno fatto più strada di me tendono a rimpiangere il fatto di non essere stati maggiormente coinvolti sentimentalmente con le loro figlie adolescenti. Sarà imbarazzante per tutti, ma mi ci tufferò. Mestruazioni, fidanzati, ascelle da radere, Snapchat, qualunque cosa sia. Le mie ragazze non noteranno alcuna differenza nel mio impegno quando avranno quindici anni rispetto a quando ne avevano cinque. Non scomparire quando i loro sentimenti e i loro corpi iniziano a cambiare.

6. Insegnale a fare le flessioni. Nessuno mi scambierebbe per Billy Blanks (nda: artista marziale e attore statunitense) ma in famiglia la salute e il benessere li prendiamo sul serio. Le mie ragazze non sono delle mammolette. Sanno come fare delle vere flessioni. Fanno sport come si deve. Ritengono che “tiri come una ragazza” sia un complimento, non un insulto. Si impegnano. E più delle loro doti fisiche, le stiamo crescendo mentalmente resistenti. Come la mamma. In un mondo in cui la femminilità si associa fin troppo spesso ad abiti da principessina e fiabe, le mie ragazze sono belle toste.

7. Crea i tuoi ricordi. Un amico, una volta, mi ha detto che il mio lavoro è quello di Mastro dei Ricordi di casa. È un po’ morboso ma, su questa terra, mi restano fra i 50 e i 60 anni al massimo. E non è tanto tempo, per cui mi impegnerò a documentare quanti più ricordi possibile in compagnie delle mie ragazze. Celebriamo momenti importanti come il viaggio per i dieci anni (NDA: immagino sia un’usanza americana…se qualcuno ne sa qualcosa in più lo scriva nei commenti, sono curiosa!), ma prendiamo sul serio anche le piccole cose. Le serate di famiglia al cinema il venerdì sera. Le grandi colazioni del sabato mattina. Le passeggiate dopo la chiesa. Non necessariamente qualcosa di costoso o impegnativo, ma con un senso. Riempi il diario emotivo di tua figlia di suoi ricordi in compagnia del padre.

8. Insegnale che non tutto la riguarda. Qualcosa di stupefacente accade quando, finalmente, capiamo che l’universo non gira intorno a noi. Non ne stiamo modellando uno perfetto per le nostre ragazze ma stiamo cercando di mostrare loro che la vita migliore è quella in cui ci doniamo. Per servire gli altri. Per arrivare ultimi. Per non avere sempre ragione.

9. Fatti vedere nei suoi momenti importanti. Come papà di figlie piccole, molti di noi si ritrovano contemporaneamente impegnati nelle proprie rispettive carriere. Ragion per cui non è possibile farlo ogni volta, ma fai almeno lo sforzo di esserci. Anche se non è il tuo momento preferito. Odio quella pubblicità del padre che si guarda la partita sul cellulare durante il saggio di danza della figlia. Amo seguire una partita di football quanto chiunque altro, ma batti le mani per il saggio di tua figlia tanto quanto lo faresti sul divano guardando lo sport.

10. La vicinanza non è presenza. Lo dimentico spesso, ne sono colpevole. Il fatto di esserci non significa che tu sia veramente lì. Soprattutto in un’epoca di costanti flussi d’informazione e intrattenimento. Spegni il tuo cellulare quando torni a casa dal lavoro. O almeno lascialo in un’altra stanza. A tua figlia non potrebbe importare di meno del tuo feed di Twitter, delle tue mail, del fantacalcio, o dei tuoi messaggi di gruppo. Ciò che le importa è trascorrere il tempo con te. Giocare con te. Stare con te.

11. Pettinala e dalle lo smalto. È Brooke (nda: la moglie) a farlo il 99 per cento delle volte ma alle mie ragazze ricordo sempre che papà è in grado di fare una coda di cavallo super. E posso dar loro lo smalto come solo un campione sa fare. Diamine, a volte loro hanno dato lo smalto a me. Mostrale che un uomo sa essere gentile.

12. Esci con lei. Vorrei poter dire che lo faccio regolarmente, ma anche solo ogni qualche mese è meglio che mai. Uscire con tua figlia è d’importanza critica per mostrarle come un uomo dovrebbe trattare una donna. Chiamatemi vecchio stile ma, quando esco con le mie ragazze, apro loro le porte, pago il conto, le guardo negli occhi e le faccio sentire preziose. Che non vuol dire spendere tanti soldi. Un giro dell’isolato. Una breve pedalata. Una capatina dal gelataio. Niente di necessariamente lussuoso ma, ancora, dev’essere carico di senso.

13. Il suo cuore è più bello del suo aspetto. Sai, papà? Dire a tua figlia che ciò che le farà fare strada nella vita è quel che ha dentro, e ripeterglielo milioni di volte, è il tuo lavoro. In casa parliamo di cuore, ma può essere la sua forza d’animo, la sua autostima, la sua essenza. Crescere delle ragazze in questo mondo incentrato sulla sensualità non è facile, ma non dovranno accontentarsi della convinzione che essere carine significhi infilarsi in una taglia 0, oppure mettere in mostra ogni centimetro della loro pelle quando entrano in una stanza.

14. Non fare una piega. Kenny Chesney (nda: cantautore statunitense di musica country) aveva ragione. Ti chiama papà. Goditi il ruolo. Passa in fretta.

15. Mi potrai mai perdonare?. Dimentico i punti dall’1 al 14 più di quanto non mi piacerebbe ammettere. Faccio del mio meglio. E anche tu. Ma quando sbaglio, quando ferisco i suoi sentimenti, e quando i miei intenti risultano migliori delle mie azioni, sto imparando a chiederle perdono. Non delle semplici scuse, ma una sincera richiesta di perdono. Un papà modello è colui che scende al suo livello e ammette che non ha sempre tutto sotto controllo. E lei ti perdonerà per questo.

Papà, il vostro ruolo è prezioso. Amate le vostre figlie al meglio.

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